Una strada per Rita - La città che vorrei

Domenica 21 maggio la mia casa Editrice (Matilda/Mammeonline) ha organizzato un bellissimo laboratorio al Bookstock del Salone del libro di Torino sul libro Una strada per Rita. Dovete sapere che nelle città e paesi in Italia solo il 5% delle strade è dedicato alle donne e di questo 5% solo l'1% è dedicato a letterate, scienziate, artiste. Questa è una cosa che alla mia editrice Donatella non piace perché si potrebbe pensare che se non ci sono strade dedicate alle donne è perché non ci sono state donne importanti. Invece no, non è così, e di questo si parla in questo libro di cui è protagonista Rita, una ragazzina davvero in gamba perché dopo aver scoperto che nella sua città non esistono strade dedicate alle donne decide di fare una certa proposta al sindaco...

Il laboratorio è stato tenuto da Maria Grazia Anatra, l'autrice del libro e da Viola Gesmundo, l'illustratrice. Maria Grazia ha raccontato la storia e Viola ha realizzato con i bambini e le bambine una grande città con tante case e insegne. E poi alla fine è intervenuta una signora che è la nipote di un'altra Rita, una grande scienziata che ha ricevuto pure il premio Nobel, Rita Levi-Montalcini e ha parlato di come è importante far conoscere le donne che si sono distinte nella vita. Erano presenti anche la referente nazionale di Toponomastica femminile, Maria Pia Ercolini e quella del Piemonte, Loretta Junck. Toponomastica femminile è un’associazione che si occupa proprio di fare in modo che le strade dedicate alle donne nelle nostre città siano sempre di più.

Ecco alcune foto scattate durante il laboratorio con i bambini e le bambine.

Qui invece, presso lo stand di Matilda, una foto di alcune delle protagoniste dell'evento. Alla fine c'è stato ovviamente lo scambio di copie firmate e dedicate. Piera Levi-Montalcini ha scritto una bellissima dedica a Viola augurandole tra l'altro tanta serenità. Serenità, non felicità, ha specificato, perché la felicità dura pochi attimi ma la serenità può durare a lungo.

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