Una giraffa per amica

Il teatro è piccolo, assomiglia quasi a una sala d’aspetto. Non siamo più di una quarantina, i posti sono limitati, ma non per colpa del virus. È che proprio qui in tanti non ci stiamo. Siamo al buio, in silenzio, nessuno si muove. A un tratto si accende una luce, un signore e una signora entrano in scena, o meglio, si vedono solo i loro visi e poco altro nel nero. Muovono insieme un bambino pupazzo. Che buffo. Cammina su un tavolo, guarda un aereo, lo vorrebbe ma... quanto costa? Peccato: non ha abbastanza soldi per comprarlo. E allora che si fa? Ditemi, che si fa? No, no niente Babbo Natale, non è spettacolo natalizio. Bisogna trovare un modo per mettere da parte i soldi necessari. Caspita, che inizio, mi vien da pensare. Sarà uno spettacolo didattico per insegnare il valore del denaro ai bambini. Uhm... ho paura che sia un po’ noiosetto. E invece. I burattinai di Hop Signor Puppet Théâtre sono simpaticissimi, gentili e molto bravi. Si sono inventati un mondo di personaggi che viaggiano leggeri, colorando la storia con luci e stoffe. La scenografia è essenziale, non ci sono quasi parole, è la musica che racconta insieme al movimento. Ma la sorpresa è che il protagonista in realtà non è il bambino, aspirante risparmiatore, ma l’oggetto che dovrebbe servigli per risparmiare: un salvadanaio a forma di giraffa. ‘Non mi ricordo - dice - sono stato prima un salvadanaio? O una giraffa? Continuano a riempirmi di monete che non riesco a digerire. Le mie notti sono piene di sogni. A volte divento un giocattolo e qualcuno mi stringe teneramente fra le sue braccia. A volte corro attraverso la foresta, in mezzo ad alberi immensi’. La giraffa è una miniatura che diventa sempre più importante, un’amica con cui passare del tempo, un aiuto per chi ama il cielo e vorrebbe riuscire a sfiorare le stelle. ‘La storia di questo spettacolo - scrivono ancora gli autori - esplora la vita contenuta negli oggetti, le emozioni e i sentimenti che portano dentro. Grazie alla loro relazione con la giraffa, i personaggi entrano in contatto con la loro capacità di amare e di sognare’. Il video di presentazione è delicato come loro, artisti greci giramondo che ho conosciuto alla Maison de la marionette a Tournai in Belgio. Mi sono fermata a chiacchierare, ad ascoltare le impressioni degli spettatori e ho potuto osservare da vicino la piccola giraffa. È timida, riservata, una vera sognatrice. È stato bello conoscerla e farle una carezza. È stato bello, mentre uscivo dalla sala, girarmi un’ultima volta e vederla sorridere.

Di Michela Merazzi.

Immagine dal web