Ti racconto i diritti, a Bagheria

Due assessorati del Comune di Bagheria, quello alle Politiche sociali, giovanili e della famiglia presieduto dall’Assessore Emanuele Tornatore, e quello alla Pubblica istruzione presieduto dall’assessore Maurizio Lo Galbo, per il trentennale della ricorrenza della Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, hanno programmato, per quattro giorni a partire dal 20 NOVEMBRE scorso, due eventi presso il MUSEO DEL GIOCATTOLO E DELLE CERE (Museo della Civiltà e della Comunità), di Pietro Piraino, Via dietro la Certosa.

Nel programma è stata coinvolta la dott.ssa Francined Angela Russo, pedagogista, esperta nella letteratura per l’infanzia, che, ispirata dalla triade lessicale DIRITTI-LIBRI-GIOCATTOLI, ha scelto, per i circa 850 bambini e bambine delle scuole primarie del territorio, accompagnati da insegnanti e alcune rappresentanze genitoriali, i sottoindicati riferimenti bibliografici sui temi legati al rispetto dei diritti dell'Infanzia del 1989.

ART. 2, 13, 14, 15, 15,16, 17, 28, 29,31, 42

DIRITTI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALLE PARI OPPORTUNITA’

Promuovere, leggere i libri segnati in bibliografia per toccare i diversi aspetti delle discriminazioni e delle pari opportunità. Le bambine sono spesso vittime di stereotipi costruiti dalla società, così come lo sono i bambini. Luoghi comuni senza alcuna base scientifica alimentano gli immaginari delle bambine facendo loro pensare che da grandi si può diventare fate e principesse, piuttosto che scienziate o esploratrici. D'altro canto anche i bambini sono vittime degli stessi stereotipi: il mito della forza, del coraggio a tutti i costi, della competizion e e della guerra è presente nella maggioranza dei giochi proposti ai maschi. Davanti a queste attese, alcuni di loro finiscono per conformarsi, chi non accetta modelli e ruoli proposti spesso viene escluso, deriso dal gruppo.

Attraverso la lettura del sottoindicato libro, si è conosciuta la figura di AMELIA EARHART, una donna straordinaria, da stimolo per ogni bambina e ogni bambino e per soffermarci sul diritto ad avere le stesse aspirazioni e possibilità.

Francesca Cavallo, Elena Favilli, Storie della buonanotte per bambine ribelli. Vol.1100 vite di donne , Mondadori, 2017 (La forza e il coraggio nella vita di donne straordinarie )- AMELIA EARHART, AVIATRICE, 24 LUGLIO 1897  -LUGLIO 1937, STATI UNITI

Altri albi contro gli stereotipi di genere:

La strada di Miro, Casa editrice Mammeonline

Il bacio della principessa, Matilda Editrice Ottavio Cuordizucchero, Casa editrice Mammeonline

Storie della buona notte per bambine ribelli - 100 storie di donne straordinarie, Mondadori

Una strada per Rita, Matilda Editrice

Sebben che siamo donne, we are women, Matilda Editrice

Pizzica Pizzica, Casa editrice Mammeonline

L’elefante sulla luna, Matilda Editrice

La grammatica la fa…la differenza!, Casa Editrice Mammeonline

Mi piace spiderman … e allora?, settenove

Saremo alberi, Artebambini

Il mio colore, Artebambini

Se dico No è No, Matilda Editrice

Piccolo blu e piccolo giallo, Babalibri

Mi piace spiderman …e allora?, settenove

Francesca Cavallo, Elena Favilli, Storie della buonanotte per bambine ribelli Vol.2. 100 vite di donne , Mondadori, 2017 (La forza e il coraggio nella vita di donne straordinarie)

Forse molti non sanno, che all’interno del Museo del giocattolo e delle cere, molto sensibile al rispetto dei diritti della donna, nei suoi pari ruoli vi è presente la bambola rappresentante Amelia Earhart, la prima donna al mondo che ha attraversato l’Atlantico in solitaria e il suo aeroplano. Anche questo giocattolo ha una storia straordinaria, cosi racconta il Prof.Piraino “Un bel giorno Lalila, ancora bambina, entrò in negozio laboratorio di antiquariato “Borgo Vecchio” in Via Isidoro La Lumia a Palermo, agitando qualcosa che stringeva fra le mani che mi consegnò dicendomi: papà guarda cosa ho trovato per terra vicino ai bidoni della spazzatura!” Era quello che restava di una bambola dalla testa in porcellana lucida montata su un corpo parzialmente vestito, sporca e unta oltre l’inverosimile. “Subito trovai foto e recensioni che mi diedero certezza di avere in mano un reperto unico da ascrivere senzapossibilità di dubbio all’intrepida Amelia Earhart.”

ART.6, 38, 39 e Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati

DIRITTI alla VITA, NO ALLA GUERRA, NO AI BAMBINI-SOLDATO

I partecipanti hanno potuto visionarela pistola di legnoda Mauthasuen, di Samuel un bambino ebreo a cui era destinato un’arma giocattolo innocente e terribile, che racconta l’orrore della Shoah, ma in questa giornata con questo giocattolo si è voluto dire ad alta voce NO ALLA GUERRA, con i seguenti libri di Aziz Fuad, scrittore per l’infanzia , nato in Kurdistan, Arbil/Iran, che ha vissuto sulla propria pelle la terribile esperienza della guerra.

Colori nel mare, Fuad Aziz, Matildaeditrice (il viaggio per fuggire dalla guerra che diventa il sogno per resistere)

Sole e mare, Fuad Aziz, Matildaeditrice (la guerra vista da una bambina di nome Amina)

Sogni al di la del mare, AA.VV. illustrazioni di Fuad Aziz (dove dormono i bambini della guerra), Casa editrice Mammeonline

ART.40

DIRITTO AD ESSERE DIFESO SE SEI STATO ACCUSATO DI AVER COMMESSO UN CRIMINE

L’educatrice alla lettura ha concludo in compagnia del burattino più amato dai bambini e bambine, con una breve lettura di uno specifico capitolo XIX “Le avventure di Pinocchio”, storia di un burattino di Carlo Collodi, quando Pinocchio è stato derubato delle sue monete d’oro, e per castigo, si è buscato quattro mesi di prigione. Il diritto specifica “Hai il diritto di difenderti se sei stato accusato di aver commesso un crimine. La polizia e gli avvocati e i giudici in aula dovrebbero trattarti con rispetto e assicurarsi che tu capisca tutto quello che sta succedendo”

Nell’ultimo incontro il prof. Piraino dichiara: “La sensazione principale è la mia enorme commozione perché dopo 16 anni che sono a Bagheria, per la pima volta ho trovato delle persone che si sono interessate a me e alle sorti del mio museo; ho avuto dalla cittadina di Bagheria circa 850 bambini con genitori, docenti che hanno scoperto questo museo dopo 20 anni. Grazie a questa iniziativa questo museo ha avuto un incoraggiamento ad andare avanti e a 76 anni avere attorno a me tanta gente e chi ti dice “sei il mio idolo”, questo per me ha un significato enorme, è adrenalina pura”.

E’ seguito un giro all’interno del Museo del giocattolo e delle cere, da parte di due operatori museali e per l’occasione anche la visita guidata dall’Assessore Emanuele Tornatore, esperto nella didattica del patrimonio e dei beni culturali.

Bagheria, 27 novembre 2019 dott.ssa Francined Angela Russo

Se ne parla anche su "Il settimanale di Bagheria"

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