A scuola di giornalismo con Echino

Che succede quando in classe entra Echino?

Niente di più facile da spiegare, anche se, difficilmente, si può rendere l'idea nel dettaglio perché tante sono le emozioni che si vivono insieme. Questa settimana ad incontrare la redazione di Echino Giornale Bambino sono stati i ragazzi e le ragazze della classe 5° della primaria di Preglia (VB).

Scoprire quando è nato il giornale, da chi è composta una redazione e come si costruisce un quotidiano, è divertente perché Echino conosce i trucchi del mestiere. Ma ciò che appassiona maggiormente è il formare le redazioni, dividersi i ruoli: chi si assume oneri e onori sarà il direttore o la direttrice, chi ama scrivere prenderà il ruolo di giornalista e poi ci sono grafici, pubblicitari, redattori e redattrici.

Il lavoro comincia; all'inizio sembra un gioco, un modo un po' diverso di essere a scuola e di imparare, ma poi, per finire, ci si accorge che forse abbiamo imparato più di quello che pensavamo. Abbiamo capito cosa significa essere responsabili di qualcosa e di qualcuno, abbiamo scritto, diviso gli spazi, creato e immaginato.

E quando guardiamo con aria critica il lavoro degli altri saltano fuori osservazioni come: "L'immagine della pubblicità non può essere più grande di quella dell'articolo di apertura!", oppure "Se metti in apertura una notizia, poi la devi far trovare nelle prime pagine non nell'ultima!", "Comunque, complimenti, avete fatto un buon lavoro!"
Sì, perché le critiche devono essere costruttive, mai distruttive.

Echino ovviamente è felice e soddisfatto perché è consapevole di non aver insegnato così tanto, ma sa anche che ragazzi e ragazze colgono, elaborano e fanno loro molto più di quanto hai trasmesso!

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