Rappresentare le relazioni in classe tramite il sociogramma

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La scuola è un contesto complesso, nel quale entrano in gioco molti fattori della personalità degli individui, siano essi alunni o insegnanti. Un fattore fondamentale ma che spesso viene trascurato è quello relazionale.

Durante il periodo del lockdown e della didattica a distanza ciò che maggiormente è mancato ai bambini è stato il contatto con i compagni, questo sta ad indicare che la scuola è percepita dai bambini non solo come luogo di apprendimento ma soprattutto come luogo di socializzazione. Nel medesimo tempo sappiamo che l’apprendimento è stimolato dal legame di scambio che si instaura con i singoli compagni o con il gruppo classe; questo grazie alle relazioni con i compagni di formazione, ed agli scambi che queste consentono ma anche per la costruzione del senso di appartenenza, per diventare e restare parte di un tutto, un sistema, che rafforza, sorregge e dà identità.

Un mancato riconoscimento dei bisogni emergenti a questo livello può determinare relazioni disfunzionali all’interno del gruppo-classe, incidendo negativamente sul processo dell’apprendimento.

Una modalità molto efficace per l’analisi di queste relazioni è il Sociogramma di Moreno.

Questo è uno strumento di indagine che analizza la posizione dei singoli individui all’interno del gruppo e la struttura delle relazioni del gruppo stesso.

Per quanto riguarda i bambini della scuola primaria, un buon modo per effettuare il socigramma è quello di utilizzare il disegno. Il disegno è il linguaggio privilegiato dei bambini: per la sua immediatezza diventa il più importante strumento di espressione e comunicazione, in quanto è un linguaggio più concreto, meno astratto della scrittura; con il disegno ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, non ci sono regole fisse.

Di seguito vi propongo alcune idee su come realizzare il sociogramma all’interno del gruppo classe, con l’obiettivo di comprendere le relazioni all’interno di questo sistema e tenerne conto nella quotidianità della vita scolastica.

• Si appende al muro un grande cartellone bianco all’interno del quale è rappresentato un cerchio che, si spiega ai bambini, rappresenta la loro classe. I bambini sono invitati a collocarsi liberamente all’interno del punto prescelto del foglio, scrivendo il proprio nome e un simbolo.

• Si chiede successivamente  ai bambini di spiegare la propria scelta.

• Talvolta si può richiedere di inserire delle frecce differenti a seconda delle relazioni (amicizia, conflitto, relazione interrotta).

• Si può inoltre invitare i bambini a disegnare la propria classe, dando la seguente consegna: “Disegna la tua classe, ciò che è importante per te”.

• I disegni vengono successivamente condivisi, descritti e raccontati in circle time dai bambini stessi.

• Infine il sociogramma può essere “giocato”: il cerchio viene rappresentato sul pavimento dove ognuno colloca se stesso. Questo collocarsi fisicamente crea movimento e riflessione.

• Un’altra modalità può essere di chiedere ai bambini di disegnare come si sentono all’interno della classe oppure di raffigurare alcuni momenti in particolare.

 

Elena Lucia Tettamanti

psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale

 BIBLIOGRAFIA e IMMAGINE

Rivista “Caleidoscopio relazionale”n°2 Ottobre 2012

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