Quel che non vorremmo raccontarvi... ma ci dobbiamo provare

Succedono cose che noi grandi non vorremmo mai dover raccontare ai bambini e alle bambine. 

In queste settimane è stato detto di tutto sulla difficoltà di raccontare cosa vuol dire Covid e spiegare cos'è il Coronavirus. Ma alla fine non è così difficile: è una malattia, si trasmette stando vicini, non l'abbiamo inventata noi esseri umani e non ne siamo colpevoli, come avviene per tutte le malattie che da sempre hanno afflitto la nostra specie.

Quel che è veramente difficile spiegare a voi bambine e bambini sono le atrocità che gli esseri umani compiono in modo consapevole. Prima di tutto le guerre, dovute al sentirsi migliori di altri (a causa del razzismo) e che spesso sono combattute per il desiderio di sterminare dei popoli interi (commettendo quelli che vengono definiti genocidii) oppure provocate dal voler conquistare le ricchezze del territorio di altri popoli. A volte invece le guerre nascono per voler far prevalere la propria religione e i principi ad essa collegati. Infatti secondo alcune religioni le persone sono considerate in modo non paritario, ad esempio discriminando in vario modo le donne e le persone omosessuali.

Ma è altrettanto difficile spiegare alcuni eventi accaduti negli ultimi giorni, nel nostro Paese, anche se ci piacerebbe immaginarlo come una nazione in cui c'è rispetto e non c'è discriminazione.

Il primo di questi è stato commesso l'altro ieri: un atto di violenza verso un ragazzo omosessuale. Stava camminando con il suo compagno per strada, quando è stato preso di mira da un gruppo e picchiato: gli hanno rotto la mascella ed è stato ricoverato in ospedale. Perché succedono queste cose? Perché esistono persone che ritengono di essere le uniche a poter decidere chi gli altri e le altre possono amare.

Ieri invece ben tre donne di diverse età, una anche molto anziana, sono state uccise dai loro mariti. Anche in questo caso proviamo a chiederci perchè. Non bastano poche parole per spiegare perchè molti uomini pensano che le loro mogli o fidanzate siano di loro proprietà, da difendere anche con la violenza se rischiano di essere lasciati o di perdere il potere e il dominio che esercitano su di loro.

Tre giorni invece fa era successa un'altra tragedia terribile: un padre per vendicarsi della moglie che voleva separarsi ha ucciso i due figli dodicenni, un maschio e una femmina. Ecco, queste sono le notizie di cui non vorremmo mai dover parlare perché sembra proprio di non poterle spiegare. Perchè è successo? Di getto vi dico: perchè quell'uomo è cresciuto in una cultura malata di stereotipi che l'hanno portato a pensare che lui fosse l'uomo che non deve chiedere mai, quello a cui non si può dire di NO. Quella cultura in base alla quale se un uomo lascia una donna va bene ma se avviene il contrario no. E tutto ciò si è talmente radicato e consolidato nella sua testa che è diventato più forte anche dell'amore che diceva di avere per sua figlia e suo figlio.

Ho dato alcune risposte ai perché, forse le più semplici, le prime che vengono in mente, ma ce ne sarebbero molte altre. Magari ne riparleremo. Oppure fateci conoscere le vostre risposte. Ma nel frattempo ricordiamo questa parola, RISPETTO, ripetiamola, riflettiamoci, amiamola. 

 

Donatella Caione, 29 giugno 2020

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