OTTOBRE, IL MESE DELLA PSICOLOGIA!

Adatto a:

Ottobre è un mese molto importante per la psicologia, in questo mese infatti vi sono ricorrenze che hanno lo scopo di diffondere una maggiore cultura psicologica.

Il primo appuntamento è stato con la settimana nazionale della dislessia (dal 3 al 9 ottobre), momento di riflessione per la conoscenza dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e delle modalità più adeguate alla gestione e inclusione dei ragazzi con queste caratteristiche.

Si è proseguito con la giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre: il tema di quest’anno è stato quello della salute mentale come priorità globale.

Ottobre è anche il mese della consapevolezza sull’ADHD.

Ma che cosa significa questo acronimo?

L’ADHD è il Disturbo da deficit dell’attenzione e dell’iperattività e in questo articolo ho pensato potesse essere interessante approfondire questa tematica.

Ecco alcune caratteristiche dell’ADHD:

• è un disturbo del neurosviluppo, ciò significa che non sparirà in seguito al trattamento, ma nel corso dello sviluppo evolverà e muterà nelle sue manifestazioni;

• insorge solitamente durante l’infanzia ed è fondamentale una diagnosi precoce affinché il trattamento sia il più efficace possibile;

• vi sono tre sottotipi con caratteristiche diverse tra loro (disattento, iperattivo-impulsivo e combinato);

• spesso si presenta in comorbidità con altri disturbi (a volte, ad esempio, insieme ad un DSA);

• sovente comporta anche difficoltà secondarie come difficoltà relazionali, difficoltà scolastiche e bassa autostima;

• il trattamento è complesso e include un lavoro su più fronti: una parte psicoeducativa con il bambino, una parte con gli insegnanti (teacher training) e una parte con i genitori (parent training). Questo è un aspetto fondamentale perché spesso per osservare dei miglioramenti nel bambino è indispensabile che vi siano delle modifiche anche nell’ambiente che lo circonda.

Come si può intuire l’ADHD è un disturbo complesso che necessita di approfondimenti specifici per essere affrontato, è necessario rivolgersi sempre a dei professionisti abilitati e non esitare a chiedere un consulto anche in età precoce nel caso in cui subentrino dei dubbi.

Mi piace pensare che sia sempre meglio affrontare eventuali problematiche che subentrano nello sviluppo dei nostri bambini piuttosto che ignorare dei segnali perché si tende ad avere paura di affrontarli.

È importante non lasciarsi andare a facili allarmismi ma allo stesso tempo non essere superficiali e accogliere con sguardo amorevole e attento le fatiche dei nostri bambini.

È fondamentale conoscere bene le caratteristiche del disturbo per comprenderlo e affrontarlo. Senza formazione non c’è comprensione e spesso è importante saper chiedere aiuto ad un professionista per riuscire a guardare al futuro con speranza e positività, focalizzandosi sulle risorse e sulle potenzialità dei nostri ragazzi.

Penso sia molto importante conoscere l’ADHD anche attraverso le parole di chi sperimenta tali difficoltà nella sua quotidianità, vi consiglio quindi la visione di questo bellissimo video “Un’orchestra senza direttore-dentro al deficit di attenzione e iperattività”

https://www.youtube.com/watch?v=cYHflpObKpc

Dott.ssa Elisabetta Piccinno

Fonte immagine 1 Peexels.com/Tara Winstead

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