L'intervista doppia di Echino a Carolina Capria e Mariella Martucci

Carta d’identità

Nome

Carolina

Mariella

Cognome

Capria

Martucci

Età (se volete dirla, ma potete anche mentire!)

Carolina: Quarant’anni tondi tondi, ed è un numero che mi piace molto!

Mariella: sono nata il 2 marzo del 1978, quindi tra non molto compirò 43 anni (e non vedo l’ora di spegnere le candeline!)

Provenienza

Carolina: Sono nata a Cosenza ma vivo a Milano da molti anni ormai.

Mariella: sono cresciuta in provincia di Napoli e poi, passando per Torino, mi sono stabilita a Milano.

Che bambine eravate da piccole?

Carolina: Timida e silenziosa. Parlavo molto poco e pensavo di non avere nulla di interessante da dire (c’è voluto molto tempo prima di capire che era giusto e importante che esprimessi la mia opinione quando ne avevo voglia), mi piaceva tanto trascorrere il tempo con le mie amiche e leggendo.

Mariella: ero molto timida quando si trattava di fare nuove amicizie, ma una volta rotto il ghiaccio diventavo socievole ed espansiva (e un po’ sono ancora così). Avevo una vera e propria passione per i romanzi gialli, e trascorrevo ore leggendone e poi battendo sui tasti della mia macchina da scrivere nel tentativo di scrivere storie come quelle di Agatha Christie

Ruolo nel mondo editoriale Da quanti anni ne fate parte?

Carolina: Esattamente dieci anni fa veniva pubblicato il mio primo libro, si intitolava “Quattro amici online” e ancora ricordo la grande gioia che ho provato scorgendolo negli scaffali delle librerie che frequentavo abitualmente.

Mariella: da tredici anni, quando ho iniziato a lavorare alla mia prima traduzione, un romanzo per ragazzi intitolato “Tokyo”

Qual è il vostro contributo?

Carolina: scrivo libri per bambini e ragazzi.

Mariella: sono un’autrice di romanzi per bambini e ragazzi e traduttrice dall’inglese

Amate il vostro lavoro?

Carolina: Sì, ma questo non significa che non ci siano giorni in cui invece non lo odi. Ogni lavoro, anche quello che si ama di più (e io amo molto il mio) richiede sempre grandissimo impegno, a volte può essere faticoso e difficile, ed è importante secondo me esserne consapevoli.

Mariella: sì, perché mi dà la possibilità di lavorare ogni giorno con ciò che amo di più: le storie. Così come ogni altro lavoro, anche il mio richiede molta disciplina ed è fatto di momenti di grande fatica in cui mi chiedo “Riuscirò a farmi venire una buona idea?” (per fortuna finora la risposta è sempre stata “Sì”!)

Lo consigliereste ad altri? Perché?

Carolina: Credo che il mio mestiere non si possa fare senza una forte passione, quindi mi sento di consigliarlo solo a chi ama tantissimo i libri e la lettura, e sente dentro di sé la voglia di provare a scrivere. Senza questi presupposti è impossibile secondo me dedicarsi al mio mestiere. Io non sapevo che avrei fatto la scrittrice, non era un mio obiettivo fino a quando non ho provato, ma quello che invece ho sempre saputo è che sarei stata per sempre una grande lettrice, perché non posso fare a meno di avere sempre un libro a farmi compagnia. Però un consiglio ce l’ho: se pensate sia la vostra strada, non vi fate demoralizzare e non vi arrendete ai primi inciampi.

Mariella: per essere una scrittrice o uno scrittore non basta sedersi a un computer e scrivere una storia che inizi e finisca. Per fare della scrittura un mestiere bisogna scrivere storie che gli altri abbiano voglia di leggere e trovare degli editori disposti a investire su quelle storie. E perché ciò avvenga bisogna studiare sodo, tanto quello che è stato scritto dagli altri quanto la propria scrittura. In generale, il mio consiglio è di provare fare ciò che rende felici, che sia scrivere storie, esplorare lo spazio, insegnare o portare a spasso i cani. Qualunque sia il lavoro a cui si aspira, però, è necessario impegnarsi e capire se è davvero quella la strada giusta, e se necessario accettare che non lo sia.

Dove vi si può trovare in rete?

Carolina: Sono su facebook e Instagram e cerco di rispondere sempre alle persone che mi contattano.

Mariella: su Facebook e Instagram

Siete disponibili per incontri con scuole, librerie o biblioteche?

Carolina: Certo! In questo momento non è facilissimo vedersi, ma per fortuna bastano un computer e una connessione per creare delle occasioni.

Mariella: certo: interagire con i lettori è una parte fondamentale del mio lavoro!

Come vi si può contattare?

Carolina e Mariella: per incontri sul nostro ultimo libro, “La vendetta delle orfanelle maleducate”, è possibile contattare la casa editrice Marietti Junior all’indirizzo olgarossibarattini@mariettijunior.it

Mariella Martucci
Carolina Capria