Le donne non si toccano!

Diceva la mia bisnonna Cristina: Una donna non si tocca, nemmeno con un fiore! Non era andata a scuola, o meglio aveva frequentato fino alla seconda elementare, la bisnonna, ma leggeva tantissimo e la cultura se l'era costruita da sola, allargando i propri orizzonti oltre i confini del paesello di montagna in cui viveva.

Spiegarvi perché una donna vissuta a metà Novecento avesse le idee così chiare sul rispetto che si deve al genere femminile e su come sia importante pretenderlo in ogni situazione e sul perché oggi ci stiamo pericolosamente arenando in una società che sembra camminare all'indietro come i gamberi, anziché procedere spedita verso il futuro, francamente è un po' difficile. Sicuramente la bisnonna è stata cresciuta con questi valori, qualcuno deve averglieli insegnati e poi lei li ha fatti propri e li ha trasmessi a sua volta a parole e fatti.

Leggere di Nicolina, di Noemi, giovanissime vittime di una violenza tremenda, lascia quasi senza parole e senza fiato. Ne parliamo oggi, a distanza di qualche tempo e con i riflettori mediatici ormai spenti, in attesa della prossima vittima, proprio perché a noi della Redazione di Echino non interessa fare scoop o notizia, ma lasciare spunti di riflessione.

Poniamo perciò alcune domande. Perché nessuno ha spiegato agli aguzzini di queste due ragazze, a quegli uomini violenti, irrispettosi e senza pietà che le donne non si toccano, nemmeno con un fiore? Perché nessuno li ha educati al rispetto, all'amore? E perché nessuno ha educato Noemi a comprendere che chi è violento non ti ama? Che possedere non significa amare? Che un balordo non è degno nemmeno di essere ascoltato e bisogna stargli alla larga, il più possibile? E ancora: serve un intervento educativo all'affettività nelle scuole?

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso qualche giorno fa ha chiesto scusa alle due ragazze e alle donne in generale, in un'intervista rilasciata al TG1, con queste parole: "E' un problema che parte da noi uomini e solo noi uomini possiamo porvi rimedio. Scusateci tutti." Una presa di posizione importante ma c'è ancora tanto da fare nel nostro Paese e nel mondo.

Lasciamo a voi le risposte, ma ancora una cosa vi voglio raccontare della mia bisnonna Cristina. Tutte le mattine, suo marito, il mio bisnonno le portava il caffè a letto. Forse erano due persone poco scolarizzate, ma conoscevano il rispetto e l'amore, io l'ho imparato osservandoli, ascoltandoli, mi auguro che anche nelle vostre famiglie ci sia qualcuno che dica e insegni: Le donne non si toccano, nemmeno con un fiore!