La protesta dei bambini e delle bambine di Spoleto per poter riutilizzare il parco giochi

Diamo spazio alla protesta di questi bimbi di Spoleto perché ci sembra legittima. Naturalmente saremo disponibili a pubblicare la replica del Sindaco, qualora volesse spiegare le sue ragioni.

DOMENICA 7 GIUGNO ORE 17,30, DA PIAZZA DUOMO AL PARCO CHICO MENDES

Cosa succede se giochiamo? Ci multano. Perché non possiamo salire? Perché è vietato.
Il virus è proprio qui, nei nostri giochi? Non in tutto il resto della città?
L'area è circondata, ma allora è pericoloso?

La visione dei bambini è molto logica, se in città si può fare praticamente tutto, ma non giocare in determinate zone, proprio quelle a loro riservate, allora deve esserci un motivo serio.
Ormai tutto è aperto, ogni cosa si può organizzare con le dovute precauzioni e i DPI, ma le aree attrezzate no.
Avviata la fase 3 si pensava che con una sistemata, una bella ripulita, l'installazione dei dispenser e di cartelli simili a quelli che troviamo ovunque, che invitano alla massima prudenza, all'uso della mascherina e al distanziamento i bimbi, come già fatto dai grandi, avrebbero riconquistato i loro spazi.
Invece tutto ciò non avviene nei parchi giochi cittadini, e la questione per ora è stata risolta con divieti e bruttissimi nastri di plastica.

I bambini però ci sono rimasti davvero male e hanno deciso di fare un piccolo raduno, una sorta di sciopero, una manifestazione spontanea.
Il modo migliore per farsi sentire, per far notare la propria presenza?
Gli adulti continuano a dibattere nei social, scatenano nelle chat la loro rabbia, condividendo notizie da tutto il mondo in cui si racconta di paesi in cui i parchi non hanno mai chiuso, e le scuole hanno riaperto già da un mese, ma i bambini sanno fare di meglio: giocare all'aria aperta, riappropriandosi della loro città. Basta chiacchiere, grazie all'aiuto di mamma e papà, si organizza in men che non si dica un mega nascondino, luogo d'incontro Piazza Duomo per poi iniziare il gioco tra gli alberi di Piazza della Signoria.

Se in tutti questi mesi non ci avete né visti, né considerati è solo perché siamo bravissimi a rispettare le regole e possiamo dimostrarlo, anzi abbiamo bisogno di dimostrarlo e di ricominciare a socializzare gradualmente e prima del rientro a scuola, che a sua volta si prevede pieno di nuove disposizioni.

Federico, Tommaso, Elena , Alessandra, Laura, Chiara, Lorenzo, Luna

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