LA FORZA DI UN SORRISO di Francesca Romana Buccioni

Per la prima volta nella mia vita sto realizzando l'esperienza che ho sempre desiderato: scoprire l'altro lato del mondo, essere indipendente, viaggiare e soprattutto fare qualcosa per chi dovrebbe vivere soltanto la parte più bella della propria vita, i bambini. I bambini sono i primi protagonisti di questo viaggio. Tutti i bambini del mondo hanno gli stessi bisogni: divertirsi, giocare, vivere la propria infanzia con spensieratezza. Qui, in Ecuador, nella Fondazione Cristo de la Calle, ho conosciuto una nuova verità, quella che vivono i bambini che sono stati privati di questi diritti.
In un momento della loro vulnerabile vita hanno perso tutto quello di cui un bambino non dovrebbe mai essere privato: la famiglia. Famiglia che spesso è la stessa ragione di tanto dolore. L'abbandono, l'abuso, la negligenza, sono solo alcune delle cause della separazione.

I bambini che ho conosciuto durante questo cammino, hanno dentro tanto dolore e tanto amore al tempo stesso e, soprattutto, tanta voglia di una vita migliore che mi hanno fatto mettere in discussione l’idea dell’infanzia che avevo costruito fino ad ora. Non avrei mai pensato di poter imparare tanto da bambini di appena quattro anni. Ogni giorno, ognuno di loro, dal più piccolo al più grande, mi insegna qualcosa di importante, prima di tutto vivere giorno per giorno e cogliere il bello da ogni cosa, iniziando dalla più piccola.
Condividendo con loro settimana dopo settimana, mese dopo mese, mi sono resa conto che da ciascuno posso imparare qualcosa. Non è stato per niente facile abituarsi al fatto che sono capaci di cambiare il mio umore. Qualsiasi cosa succeda nella loro testa può essere per me causa di tanta allegria e felicità o, al contrario, di tanto dolore, frustrazione e impotenza. Sin dall'inizio di questa esperienza, ho dovuto adottare mille strategie per ottenere la loro fiducia, il loro rispetto e capire i bisogni di ciascuno. Dopo quasi un anno, sento di aver raggiunto un equilibrio e una stabilità che mi fanno sentire realizzata in quello che sto facendo.

La forza dei sorrisi e degli abbracci che ho sentito qui, in questa seconda Casa, è la più forte che abbia mai incontrato nella mia vita, è la più grande e la porterò sempre con me.

Le seconde protagoniste di questo viaggio sono le donne. Donne senza le quali i bambini che ho incontrato non avrebbero gli stessi sorrisi che non dimenticherò mai.
Tutto ha avuto inizio grazie ad una donna, Claudia, che nonostante le mille difficoltà, da 26 anni lotta affinché ognuno di loro possa avere ciò di cui tutti i bambini del mondo hanno bisogno.
Donne sono le educatrici. Per ciascuna di loro tutto questo è molto più di un lavoro. Giorno dopo giorno tracciano insieme il cammino per dare a ognuno di loro una vita migliore. Sono la loro famiglia temporanea, tempo che spesso, a causa di tante difficoltà, può essere molto lungo. Li accompagnano nella vita quotidiana notte e giorno, dando amore, educazione e stabilità in una casa sempre accogliente.

Ringrazio queste donne che sono per me esempio di forza e perseveranza e che mi hanno accompagnato ogni giorno: grazie Jeaneth per essere divertente e tenace al tempo stesso, grazie Fany per la tua forza e fermezza, grazie Gladys per essere la mamma sensibile di tutti.

Grazie a tutta la Fondazione per avermi dato, in questo periodo nel quale la mia famiglia si trova dall'altra parte del mondo, un altro luogo da chiamare Casa.

Ibarra, 9 ottobre 2019

Fundación Cristo de la Calle che ci ha ospitato come volontari di Servizio Civile durante lo scorso anno, sta vivendo un momento difficile a causa dell'emergenza. L'Ecuador è uno dei paesi più colpiti dal Corona virus e quest'anno i volontari sono dovuti rientrare.
Vogliamo continuare a far sentire la nostra presenza con una raccolta fondi da destinare alle tre case famiglia della Fondazione per supportare le bambine, i bambini e gli adolescenti.
Siamo convinti che la solidarietà vada oltre ogni confine,
Aiutateci a costruire un ponte Italia-Ecuador.

https://www.gofundme.com/f/un-ponte-italiaibarra?utm_source=facebook&utm...

Francesca Romana Buccioni fa parte di un gruppo di giovani che hanno svolto un periodo di volontariato in Ecuador tramite il Servizio Civile Universale e i Corpi Civili di Pace con CESC Project e con Gondwana Cooperazione, presso le case-famiglia gestite dalla Fundación Cristo de la Calle . La Fundación è un’organizzazione no profit che lavora per garantire i diritti fondamentali di bambini e adolescenti, garantendo loro una vita degna. Ad oggi la situazione Covid-19 in Ecuador è tra le più tragiche in America Latina e la maggior parte dei fondi statali è utilizzata per far fronte all’emergenza. La Fundación Cristo de la Calle, che sopravvive soprattutto grazie ai fondi governativi, si trova ora in difficoltà. Esistono lontananze che insegnano come rimanere vicino e loro nei mesi trascorsi con i bambini hanno imparato che “tenersi per mano vuol dire ammettere al mondo che in due si è più forti”. Insieme hanno organizzato una raccolta fondi, alla quale vi suggeriamo di aderire.

https://youtu.be/P5mDvlmM784
Oggi hanno bisogno di più mani, metti anche la tua e aiutali a contribuire per garantire loro una vita dignitosa.
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