L’importanza della gentilezza

Un grande medico psichiatra, Eugenio Borgna, ama raccontare di un suo paziente che non voleva mangiare. Solo quando il direttore dell’ospedale appoggiò accanto al piatto un vaso con una rosa iniziò a mangiare. 

Ecco l’importanza dell’essere gentili con gli altri. Sono diversi i pregi a cui porta questo atteggiamento.

Essere gentili permette di ascoltare e capire meglio le altre persone e di cosa hanno bisogno, senza fretta e con attenzione.

Ma oltre ad essere utile agli altri, la gentilezza permette di stare meglio a chi la pratica:

prova, ad esempio, a pensare a quando una persona si arrabbia con te. Se non agisci d’impulso, ma rispondi con calma, gentilezza e fermezza, è molto facile che sia quella persona a restare spiazzata.

Un’azione gentile dopo l’altra aumenta la tua disponibilità e la pazienza. Queste caratteristiche, coltivate man mano, aiutano a poter fare pace con le persone a cui vogliamo bene, quando qualcosa non va.

Se poi sorridiamo, dai nostri muscoli al nostro cervello arriva un messaggio grazie al quale ci si sente più felici e rilassati.

Ecco qualche idea per essere gentili: ascolta con interesse, accorgiti di cosa sia importante per l’amico, fai un complimento sincero, di’ grazie e per piacere, usa parole “morbide”. A questi spunti, ne puoi aggiungere altri a piacimento, tenendo come base una buona dose di delicatezza.

Ciò non significa però non dire la propria idea o essere d’accordo con tutto ciò che l’altro dica o faccia: infatti rispettare te stesso è sempre una buona idea!

Ricordati perciò anche di essere gentile e grato verso te stesso, poiché sei unico e speciale.

Impara a dire a te stesso parole gentili. Sii gentile con te anche quando fai uno sbaglio, dato che può capitare.

Non dirti mai: “non posso riuscire”. Trova al contrario delle frasi gentili che puoi ripeterti nella testa per perdonarti ed incoraggiarti.

 

Mamme, papà ed educatori:

siete voi ad avere la possibilità di promuovere e coltivare la gentilezza nei bambini. 

Accrescere la gentilezza favorisce la cooperazione e i comportamenti d’aiuto nei confronti dei simili, entrambi utili nella vita sociale. Aiutare i bambini ad essere gentili nei confronti di sé stessi, specchiandosi attraverso le nostre parole, permette che si apprezzino, così come sono.

Nell’apprendimento delle parole e degli atteggiamenti gentili, come purtroppo in quello dei comportamenti di carattere opposto, si assorbono e si replicano modelli. E i modelli, giorno dopo giorno, siete voi.

Dott.ssa Chiara Baldioli, Psicologa

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