Inseguire i propri sogni per diventare un cantautore

Salve amici e amiche, oggi voglio parlarvi di Roberto Doto, in arte Robbè, un giovane cantautore nato nel 1994 in provincia di Foggia in un paesino del Subappennino Dauno, terra di confine tra la Puglia, l’Irpinia e la Basilicata, dove gli Appennini iniziano ad addolcirsi ma il mare è soltanto una presenza lontana.

In questi giorni è uscito un video-singolo, piccolo assaggio ed anteprima di ciò che sarà “Vecchie cicatrici”, album di debutto composto da 12 brani di puro cantautorato italiano impreziositi da note di violino ed atmosfere folk, che uscirà il 25 settembre per l’etichetta discografica Beta Produzioni.

Ho visto il videoclip, mi è piaciuto molto e ho pensato di intervistare Robbè per capire come e perchè si diventa cantautori. Ed ecco qui le domande e le risposte:

Da bambino cosa rispondevi alla domanda ‘cosa vuoi fare da grande?’

Devo ammettere che questa è una domanda abbastanza complicata, perché davvero non me lo ricordo. Di certo, però, fin da piccolo ho sempre avuto una fortissima passione per la musica.

Quando hai deciso di diventare un cantautore?

Non parlerei di una decisione, è più un qualcosa che succede dentro di te. Non puoi decidere da un giorno all’altro di iniziare a scrivere canzoni, così come per un libro, se non senti di avere qualcosa dentro che ti smuove, che spinge per uscire. Scrivere canzoni, a mio avviso, non è qualcosa che si impara studiando, a differenza di quanto succede con gli strumenti musicali.

Che studi hai fatto?

Se parliamo di studi musicali, in realtà sono ben pochi, ho studiato per qualche anno chitarra sia a scuola che privatamente, così come ho fatto qualche corso sporadico di canto. Per il resto, invece, ho studiato prima “Lingue, mercati e culture dell’Asia” e poi “Lingua e cultura italiana per stranieri” all’Università di Bologna: devo dire che i miei studi, sia quelli universitari che il liceo, hanno avuto ed hanno ancora una forte influenza sulle mie canzoni e sul mio modo di scriverle.

Come immagini il tuo futuro?

Credo che il futuro sia una grossa incognita, a maggior ragione in questo periodo complicato, soprattutto per tutto il settore della cultura. Ogni giorni vedo tanti amici, ragazzi e ragazze della mia età o più grandi, che brancolano nel buio alla ricerca di un lavoro o di un lavoro che li appaghi personalmente. 

Secondo me è fondamentale credere in quello che si fa, avere dei sogni e provare ad inseguirli, piuttosto che vivere tutta la vita senza essere soddisfatti personalmente di quello che si fa.

Ed ecco qui il video clip della canzone Vorrei vivere al mare, in cui Robbè racconta la strana siuazione di un pugliese che vive in quella parte della Puglia lontana dal mare. Strana perché tutti pensano che un pugliese debba per forza vivere vicino al mare!