Il viso di Armine

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In questi giorni si discute tanto sui social network della bellezza (o non bellezza) della modella armena Armine Harutyunyan. Come spesso accade quando ci sono questi temi che infiammano ho preferito non esprimermi subito e leggere quel che scrivevano altre persone e intanto mi chiedevo perchè questo tema fosse uscito fuori all'improvviso. Forse Armine aveva fatto una nuova sfilata? No, la sfilata per Gucci che l'ha resa nota nel settore è del 2019 ma al momento lei è tornata alla sua solita professione di grafica ed illustratrice. Non ho ben capito in effetti perchè ora improvvisamente ne parlano tutti ma è una cosa che, fateci caso, succede spesso.

Ma sapete qual è la cosa buffa? Armine ha un profilo Instagram, Deararmine, seguitissimo, con centinaia di sue foto ma in rete sembra che esista solo una foto, quella che tanti e tante stanno facendo girare sia per dire che è bella di una bellezza diversa sia per dire che è brutta. Fra coloro che dicono che è brutta ci sono quelle/i che sostengono che va benissimo che ci siano anche modelle non belle (e donne non belle) e coloro che invece la coprono di insulti, anche estremamente volgari, facendo quello che viene definito bodyshaming (cioè l'insultare e prendere di mira una persona per il suo aspetto fisico.).

Di questi ultimi non desidero neanche parlare se non per chiedere a chi mi legge, quando si imbatte in questi messaggi, di denunciarli ai gestori dei social. Facciamolo sempre, instancabilmente, il bodyshaming deve essere combattuto perchè è una delle maggiori espressioni del bullismo, del cyberbullismo e alimenta quella mentalità che contribuisce alla violenza contro le donne. Quante delle persone che hanno insultato anche pesantemente Armine poi ipocritamente si "sdegnano" quando l'ennesima donna viene uccisa? Non si rendono proprio conto che sono colpevoli anche loro, quando si uniscono così stupidamente al branco per insultare una donna, per qualsiasi motivo.

Ci sono poi gli altri e le altre che hanno affermato che Armine non è bella ma che va bene così, non tutte le donne sono belle, e dire che non è bella non vuol dire offenderla; e che pensano che dire che è bella vuol dire cadere nella trappola pubblicitaria voluta dal direttore creativo di Gucci che l'avrebbe scelta per una sfilata per fare clamore.

Inizialmente ho pensato che il dibattito non mi interessava poi però se ne continuava a parlare e ho deciso di andare a guardare altre foto in rete oltre al suo profilo Instagram. E qui ho scoperto che questa ragazza di 23 anni mi piace un sacco. Perchè è ironica, creativa nei suoi selfie e nelle sue foto, perchè esprime una personalità pazzesca (che vorrei avessero tante donne!), perchè si piace, perchè pur con i suoi linamenti inconsueti esprime una forza, un carattere, una determinazione anche nel suo essere orgogliosa delle sue grosse sopracciglia, delle sue orecchie evidenti, dei suoi tratti somatici caratteristici. Perchè è diversa in un mondo in cui non siamo portati/e ad apprezzare la diversità. E ho scoperto una cosa, più guardavo le foto più ai miei occhi diventava veramente bella perchè via via che la guardavo scomparivano i miei pregiudizi. Ed è bella proprio perchè non ha cercato di cammuffare con il trucco o modifiche estetiche e/o con photoshop quelli che inizialmente anche a me parevano difetti, ma anzi li ha valorizzati. Rimanendo se stessa e mostrando orgoglio per come è, a partire da quegli occhi nerissimi e profondi, così eloquenti.

Nella smania di colpirla è stata diffusa anche la fake news che abbia fatto il "saluto romano" di mussoliniana memoria. Non è vero, semplicemente, trovandosi a Roma, aveva parodiato Giulio Cesare e il famoso saluto a lui rivolto dagli antichi romani. Basta guardare le sue foto su Instagram per capirlo.

Dunque, ragazze, prendete pure esempio da Armine, non vergognatevi del vostro diverso essere belle. La vera bellezza è quella che deriva dal piacersi ed essere anche orgogliose della vostra diversità.

Donatella Caione, 1° settembre 2020