IL SUPER-POTERE DELL’EMPATIA

IL SUPER-POTERE DELL’EMPATIA

Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente” (John Donne)

 

Spesso ci si trova a pensare a quali siano le abilità fondamentali che andrebbero sviluppate fin da piccoli affinché i bambini crescano nel miglior modo possibile. Genitori, insegnanti e operatori che lavorano in campo psico-educativo si interrogano da sempre per capire come supportare i bambini in uno sviluppo positivo e il più possibile funzionale.

Questo articolo si soffermerà su uno degli aspetti fondamentali su cui lavorare sia nel contesto scolastico che nel contesto familiare, cioè quello dell’empatiae più in generale dell’apprendimento socio-emotivo. 

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, sentendo come proprie le emozioni e i sentimenti altrui. Non è solo riconoscere gli stati emotivi degli altri, ma è la capacità di immedesimarsi nelle loro situazioni di vita con ascolto attivo e con comprensione, senza però rimanere schiacciati dall’intensità delle emozioni altrui. Essere empatici permette di rendere più sfumata la linea di demarcazione tra sé e l’altro ed aiuta ad abbattere i muri che molto spesso non fanno altro che creare conflitti inutili. 

È importante sottolineare che comprendere la situazione di un’altra persona prescinde dal fatto di vivere la sua stessa situazione; infatti, anche se viene più naturale mettersi nei panni di chi apprezziamo o di chi appare più simile a noi, è possibile provare empatia anche nei confronti di chi ci è più distante. Ovviamente, ciò richiede uno sforzo più grande, ma permetterà di raggiungere un livello di attivazione empatica superiore.

L’empatia fa parte dell’elenco stilato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) delle 10 life skills, ossia quelle competenze di vita indispensabili per l’adattamento dell’individuo e per la messa in atto di comportamenti postivi ed efficaci. Esse sono fondamentali per la promozione del benessere di bambini e adolescenti e possono essere apprese e allenate attraverso specifiche attività.

Inoltre, è una delle componenti dell’intelligenza emotiva, cioè quell’intelligenza che permette di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. 

Il costrutto dell’empatia è anche strettamente connesso allo sviluppo morale, tanto che per molti autori il fondamento della moralità va ricercato proprio nella naturale predisposizione empatica degli esseri umani.

L’empatia è strettamente connessa alla capacità di gestione delle emozioni, infatti un’adeguata risposta empatica può avvenire solo quando si è in grado di gestire il sovraccarico emotivo che può provocare il venire a contatto con la sofferenza altrui.

Quando l’attivazione empatica è troppo intensa si rischia:

  • La deriva egoistica: quando l’osservatore è completamente invaso dalla sofferenza dell’altro, può capitare che si perda in pensieri egoistici che portano ad un allontanamento dalla persona che soffre.

  • La perdita di controllo: quando le emozioni negative dell’altro prevalgono sulla capacità di far fronte alle situazioni è possibile che si crei uno stato di agitazione e confusione nell’osservatore, che è quindi incapace di fornire un aiuto efficace.

Quando invece la risposta empatica non si attiva i rischi che si corrono sono:

  • Minimizzazione della sofferenza della vittima

  • Attribuzione di colpa alla vittima

  • Bullismo e/o cyberbullismo. 

A proposito di bullismo e di cyberbullismo, una delle possibili cause di questi terribili fenomeni può essere proprio riscontrata in un deficit nelle competenze empatiche ed anche per questo motivo uno degli obiettivi della scuola dovrebbe essere proprio la promozione e l’allenamento dell’empatia.

Inutile dire che in un mondo di “empatici” fenomeni aggressivi di questa natura non esisterebbero!

Come si può sviluppare l’empatia?

La scuola è una delle palestre di vita migliori nelle quali la si può sviluppare, sia perché i bambini ci passano la maggior parte del loro tempo, sia perché è proprio a scuola che si instaurano il maggior numero di relazioni sociali durante l’infanzia.

Per sviluppare il proprio livello di empatia è necessario partire innanzitutto da un lavoro su di sé, sulla consapevolezza e sulla capacità di esprimere le proprie emozioni. È importante aiutare i bambini ad imparare a gestire l’intensità delle proprie emozioni per vivere in maniera più serena ed equilibrata. Il messaggio che deve passare è che nessuna emozione è di per sé sbagliata, tutte le emozioni servono, ciò che conta è imparare a gestirne l’intensità. Considerando metaforicamente le emozioni come delle onde, i bambini devono imparare a “surfare” su di esse, in modo da non venirne travolti. Una volta raggiunto un buon livello di auto-consapevolezza e dopo aver imparato a gestire i propri stati emotivi, sarà possibile spostare il focus sugli altri, imparando ad ascoltarli in maniera attiva e comprensiva. 

Ecco alcune attività che possono essere svolte in classe:

  • Riconoscimento delle emozioni primarie, ad esempio attraverso il gioco del “mimo delle emozioni”. Nominare e riconoscere le emozioni è infatti uno dei primi passi per aumentare la consapevolezza di sé e dei propri stati emotivi.

  • Role-playing (giochi di ruolo) che permettano ai bambini di immedesimarsi in situazioni diverse dalle proprie e nelle quali sia necessario mettere in atto delle strategie di gestione e risoluzione dei problemi.

  • Lettura di storie che abbiano per tema la diversità come risorsa e non come limite.

  • Visione di video che creino spunti di riflessione e confronto nel gruppo classe.

 

Al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=id3w0IA81cAè possibile vedere un cortometraggio realizzato per la Fondazione Empatia Milano, che ha lo scopo di promuovere il potere dell’empatia. Osservando questo video ci si può immedesimare nel protagonista Mr. Empathy, che ci mostra come le cose possono assumere un significato diverso, osservandole da un punto di vista differente.

A questo link: https://www.youtube.com/watch?v=t-asXorVstMpotrete invece trovare un estratto del cartone animato INSIDE OUT, nel quale viene ben rappresentato il potere di un ascolto realmente empatico.

 

LA RICETTA DELL’EMPATIA

Ingredienti:

  • ASCOLTOattivo e ATTENZIONEnei confronti di chi ci circonda;

  • AUTOCONSAPEVOLEZZACAPACITA’di esprimere le proprie emozioni;

  • ASTENSIONEdal giudizio verso gli altri;

  • SENSIBILITA’verso le emozioni altrui;

  • MOTIVAZIONE: per essere empatici è importante volerlo!

  • ESEMPIO: aver sperimentato fin da piccoli relazioni con adulti sensibili, attenti, in grado di ascoltare ed esprimere le proprie emozioni, è il miglior modo per apprendere lo stesso stile di vita. Come sempre l’esperienza è la miglior fonte di apprendimento!

 

Dott.ssa Elisabetta Piccinno

randomness