Il diritto di contare, un film da portare a scuola

Ci sono film importanti che andrebbero mostrati nelle scuole per far conoscere a ragazzi e ragazze la storia anche recente di ingiustizie e soprusi e di discriminazioni razziali. Sono storie che aiutano a far crescere il senso critico, che servono al confronto su tematiche che purtroppo sono ancora tristemente d'attualità. Forse noi della Redazione di Echino ci illudiamo di poter cambiare il mondo attraverso l'informazione, la cultura, forse il nostro è solo un sogno, meglio un'utopia, ma lasciateci pensare che se qualcuno avesse educato quei quattro energumeni ignoranti che hanno picchiato a morte il povero Willy, forse oggi non ne piangeremmo la sua scomparsa. E ci sentiremmo tutti persone migliori.

Ecco perché vorremmo chiedere alla Rai di caricare il film in lingua originale e sottotitolato su Rayplay e di lasciarlo in archivio, in modo che anche gli insegnanti di lingua possano mostrarlo nelle loro classi perché, sarà deformazione professionale, ma nel 2020 dover ancora vedere film americani doppiati in italiano fa un po' venire il magone.

Il vero nome della protagonista del film era Creola Katherine Johonson, il suo cognome di famiglia, Coleman. Lavorò alla Nasa, come matematica , informatica e fisica contribuendo ai programmi spaziali con i suoi calcoli delle traiettorie delle orbite e delle finestre di lancio e di ritorno per gli astronauti. La sua storia fu raccontata nell'omonimo romanzo di Margot Lee Shetterly e poi adattata cinematograficamente. 

Kathrine fu la prima donna ad essere inclusa nelle riunioni di redazione della Nasa, si occupò delle missioni di John Glenn, Alan Shepard e lavorò ai voli lunari del programma Apollo, calcolando anche la traiettoria per la missione sulla luna dell'Apollo 11 nel 1969. Alla Nasa conobbe Dorothy Vaughn, sua supervisionatrice e Mary Jackson, le tre brillanti donne afroamericane furono protagoniste di una grande pagina dell'emancipazione femminile, lottando contro i pregiudizi razziali e di genere.

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