I CINQUE SENSI, CINQUE STRUMENTI PER CONOSCERE IL MONDO

“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente”. (Maria Montessori)

Ognuno di noi si relaziona al mondo attraverso i propri sensi, essi ci permettono di entrare in contatto con ciò che ci circonda e di connetterci alle persone che ci stanno intorno. Sono strumenti che ci permettono di percepire la realtà. Per tale motivo tatto, vista, udito, olfatto e gusto, vanno allenati fin da piccoli, in modo tale da conoscere il mondo nel migliore dei modi. Per i bambini è molto più semplice lasciarsi guidare dai cinque sensi alla scoperta del mondo, a loro viene spontaneo lasciarsi guidare dall’istinto, quindi in realtà il compito dell’adulto è solo quello di assecondare questa loro naturale ed innata spinta alla scoperta e creare per loro un ambiente favorevole alla libera esplorazione in autonomia. Lo sviluppo sensoriale è strettamente connesso all’intelligenza e allo sviluppo di diverse abilità cognitive. I sensi sono strumenti che aiutano la mente del bambino a svilupparsi attraverso l’esperienza e la sperimentazione.

Maria Montessori ha dedicato molti dei suoi studi al tema dello sviluppo sensoriale dei bambini e ha proposto moltissime attività volte allo sviluppo positivo di ogni bambino. 

Nella sua visione, l'educazione ai sensi rappresenta una tappa importantissima e indispensabile anche per lo sviluppo di abilità più complesse.

Il periodo che va dalla nascita ai tre anni pone le basi dell’intera vita, proprio per questo motivo va posta molta attenzione e va dedicato molto impegno al supporto dei nostri piccoli, già in tenera età.

Stimolare e affinare i sensi amplia il campo della percezione di ogni bambino offrendo una base sempre più solida e ricca allo sviluppo dell'intelligenza.

Fin dalla nascita il bambino ha un potenziale enorme di energia e creatività, a cui va solo data una mano a sbocciare, in modo naturale e gioioso, soprattutto attraverso il gioco e l’esperienza pratica. Il motto è “aiutami a fare da me”, è questo che ci chiede il bambino, è questo di cui ha bisogno per crescere nel migliore dei modi. Altro elemento fondamentale per lo sviluppo del bambino è la concentrazione, che gli permette di costruirsi e specializzarsi sempre più. Per farlo il bambino ha bisogno di lavorare con le mani, che insieme agli altri organi sensoriali, costituiscono gli strumenti della sua intelligenza.

Ricordiamoci sempre che ogni bambino ha i suoi tempi, va solo aiutato ad avere tutti gli strumenti necessari al momento opportuno, non va spinto a fare e ad imparare, ma va solo accompagnato e stimolato nel suo percorso di scoperta del mondo. Maria Montessori descrive il bambino come un piccolo esploratore sensoriale ed è proprio sulla base di questo principio che è possibile pensare ad alcune attività da fare con i nostri bambini. Proprio perché i bambini piccoli conoscono il mondo principalmente attraverso i propri sensi, è compito di noi adulti supportarli e accompagnarli in questa loro esplorazione, proponendo attività giocose che stimolino la loro curiosità e creatività, accompagnando il bambino alla scoperta della realtà che lo circonda, mostrando rispetto e fiducia verso le potenzialità di questi piccoli esploratori. 

Ecco alcuni esempi di attività che potrete sperimentare con i vostri bambini:

PERCORSO SENSORIALE 

Creare un sentiero composto da vari materiali, ad esempio feltro, plastica da imballaggio, legno, sassi, sabbia ecc. e farci camminare sopra i vostri bambini a piedi nudi. 

Senza calze non scivola, ha fiducia del proprio corpo e riceve preziose informazioni sensoriali. Il bambino potrà inoltre toccare i vari materiali e scoprire tutte le diverse caratteristiche del mondo che lo circonda.

A CACCIA DEL SUONO

Posizionarsi con un campanellino o un qualsiasi strumento da qualche parte nella stanza mentre il bambino non vede. Poi suonare e incitare il bambino a cercare da dove proviene il suono. Con questa attività si stimola la concentrazione e la consapevolezza delle proprie percezioni.

IL GIOCO DEI SAPORI

Si prendono alimenti con gusti molto contrastanti: dolce, amaro, aspro ecc. li si dispone tutti su di un tavolo e si invita il bambino ad assaggiare quello che desidera, per poi chiedergli di classificare i gusti che ha provato in vari modi. Si può chiedergli semplicemente di mettere da una parte i sapori che gli sono piaciuti e dall’altra ciò che non gli è piaciuto, oppure far mettere i vari alimenti in scala dal più dolce al più amaro ecc.

Dott.ssa Elisabetta Piccinno