Grazie Maestro!

Quando se ne va una persona straordinaria come il Maestro Ezio Bosso, il mondo si dovrebbe fermare, i tg, i giornali, le radio non dovrebbero parlare che di lui perché quale altra notizia può interessare il mondo più di questa?
Abbiamo perso un uomo che ci mancherà come l'aria per l'amore che ha saputo trasmettere con forza e ostinazione verso la musica.
Abbiamo perso per sempre la possibilità di vivere i concerti che dirigeva e quella di ascoltare le sue parole, che come note sapevano toccare e far vibrare le nostre corde più profonde, le nostre coscienze.

Vi invito ad ascoltare questa intervista ad Ezio Bosso, per me, in assoluto la più bella che abbia rilasciato. Provate a pensare alla società come ad un’orchestra, la cui partitura è la Costituzione e dove tutti sono importanti, dove l’ascolto dell’altro è fondamentale, dove si studia, non per essere i migliori ma per migliorarsi, perché migliorare se stessi migliora anche gli altri. Parole che sono perle preziose. https://youtu.be/MseJgIrcI1Y
E ora, se avete seguito con attenzione l’intervista del Maestro, potete passare a questo secondo ascolto. Capirete il senso delle sue parole. Fatevi rapire da questa magia!
https://youtu.be/0sRm3rixNEc

Le sue parole sulla musica e il concerto hanno tanti piani di lettura, in particolare in questa circostanza in cui lui si è spento, ma vibra e risuona con gli altri, risalta il piano esistenziale e commuove la riflessione sul silenzio: "quando uno strumento si ferma, un altro inizia a suonare..." come se l'umanità fosse un unico organismo, una grande e armonica creatura, fatta di molteplicità.

Immagine rielaborata dalla foto di Flavio Ianniello presa dal sito http://www.rollingstone.it/

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