Festival della Bellezza - cosa non fare quando si organizza un Festival

Il Festival della Bellezza, nell'edizione 2020 che si intitola Eros e Bellezza, che si sta svolgendo a Verona, non ne sta facendo una buona. E come spesso succede, quando viene fuori qualche magagna imediatamente dopo ne vengono fuori altre. Ora vi racconto.

Probabilmente il Festival sarebbe passato anche un po' in sordina se non fosse stato per le critiche rivolte all'organizzazione perchè il gruppo degli ospiti (artisti, cantanti, attori, scrittori) è tutto maschile, con una sola eccezione. Scrittrici, autrici, cantanti di sesso femminile non ne abbiamo? E, a parte questo, è normale che riguardo al tema della bellezza gli uomini sono quelli che ne parlano e le donne ne sono oggetto?

Ma, mentre le associazioni di donne protestavano nei modi più svariati, diffondendo la locandina del festival, l'attenzione di tante si rivolgeva a quella locandina e in particolare all'illustrazione della bambina. Una bellissima illustrazione... ma che c'entra una bambina con l'Eros? Come si può pensare di associare l'immagine di una bambina e la parola Eros senza dare l'idea della pedofilia? E facevo anche un'altra riflessione: se il dipinto avesse raffigurato un maschietto non lo avrebbero usato perchè l'associazione con la pedofilia sarebbe stata ancora più evidente. Per le bambine invece lo è di meno purtroppo, o meglio lo è per chi è più sensibile al tema, e la causa è che siamo purtroppo abituate/i allo sfruttamento del corpo femminile, fin dall'infanzia.

Non è finita qui però, perchè dopo poco un post dell'illustratrice americana Maggie Taylor (ne trovate uno screenshot qui sotto) su Facebook e su Instagram ci faceva scoprire che l'immagine è stata utilizzata senza informare l'autrice e senza pagarne i diritti. Quindi invitare le donne al Festival no ma sfruttare il loro lavoro sì. Ed è da diversi anni che questa immagine viene usata!

A questo punto è cominciata la catena da parte del Festival dei tentativi di mettere le toppe sui buchi, di cercare di porre rimedio insomma. Dopo aver per giorni cancellato dalla loro pagina Facebook i commenti critici, hanno fatto un comunicato in cui in breve dicono che loro le donne le avevano anche invitate ma che queste "non se l'erano sentita di partecipare" a causa del rischio Covid. Insomma... che femminucce spaventate!!! Non pare anche a voi che era il meglio il buco di questa toppa?

Dopodichè, stamattina con una nuova comunicazione, che potete leggere sempre nello screenshot sotto, dicono di aver smesso di utilizzare l'immagine spiegando che non si sarebbe trattato di una violazione di copyright ma di una "incomprensione" con il rappresentante italiano dell'artista. D'altra parte già ieri l'artista ha detto che non avrebbe autorizzato l'uso dell'immagine in quel contesto.

Vogliamo parlare di quanto sono costati gli ospiti? Gettone di presenza, spese di viaggio ecc.? Però da anni il Festival della Bellezza utilizza la foto di Maggie Taylor sfruttando la bellezza dei suoi lavori. Purtroppo perlomeno in Italia questa è l'idea dell'arte: se un'illustrazione è su Internet si usa, se è in rete ognuno può farne quello che vuole. Non sono i soldi che mancano agli organizzatori del Festival visto che hanno tra gli sponsor banche ed assicurazioni. E per avere persone come Sgarbi o Morgan li tirano fuori. Ma l'immagine che scelgono per rappresentare il Festival la rubacchiano in rete. Che vergogna.

Ecco, ragazzi e ragazze, un breve sunto di una triste vicenda che può essere però molto utile per discutere di sessismo, di copyright, di sfruttamento delle bambine attraverso le immagini e anche di rappresentazioni che contestualizzate in un certo modo evocano la pedofilia.

Donatella Caione 9 settembre 2020