D... come Domodossola, una città tutta da scoprire

Ciao bambini!

Vi è mai capitato di sentire nominare la famosa D di Domodossola? Probabilmente sì, ma cos’è? Domodossola è la città più importante dell’Ossola e punto d’incontro tra tutte le Valli Ossolane.
Essa si trova in una posizione importante perché vicina a Milano, alla Svizzera e al Lago Maggiore.

Domodossola è inoltre famosa per essere stata la capitale della Repubblica Partigiana dell’Ossola nella Seconda Guerra Mondiale, di cui sono rimaste le testimonianze raccolte nella sala consiliare del Comune. La città in passato era circondata da alte mura, di cui sono rimasti alcuni resti.

È stata per due volte punto di arrivo di una tappa dello splendido Giro d’Italia, nel 1985 e nel 2006.

Tra i luoghi da visitare a Domodossola, non potete perdervi il famoso centro storico, ci si arriva attraverso le piccole vie medievali, tra cui la Via Briona conosciuta per le case dai tetti in piode e il quartiere Motta, con i suoi tipici balconi in larice annerito dal tempo, che ricordano nello stile gli antichi popoli Walser.

Imperdibile lo storico e millenario mercato del sabato, dove potete comprare molte cose carine: per esempio abiti, gioielli, giocattoli e cibo squisito!
La piazza ha due caratteristiche principali: i portici del 1400 e i numerosi edifici storici come il Teatro Galletti, dove ancora oggi potete vedere spettacoli divertenti!

Se a questo punto siete affamati potete fare una sosta per mangiare il buonissimo gelato di Piazza Chiossi e intanto ammirare il gigante obelisco e la casa del podestà.
Nelle vicinanze si può andare alla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, chiamata amichevolmente dagli Ossolani “Collegiata”.

Vale la pena visitare Domodossola nel periodo natalizio per i mercatini che colorano allegramente le piazze e le vie della città di rosso. Un’ altra grande festa è il carnevale che dura 10 giorni e in questo periodo il colore dominante è il giallo perché ricorda la polenta, cibo tipico e simbolo del carnevale oltre alle maschere del “Togn” e la “Cia”.

Se vi resta ancora tempo ed è una bella giornata perché non fare una passeggiata fino al Sacro Monte Calvario, patrimonio dell’Unesco?

Articolo realizzato da: Campanella Lucrezia, Casalini Laura e Frisa Mayra, classe seconda, Rosmini International Campus.

Piazza Chiossi
Monumento a Gian Giacomo Galletti
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
Interno della Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
Teatro Galletti
Piazza del Mercato
Via Briona
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