Cosa me ne faccio della rabbia?

Vi è mai capitato di essere arrabbiati, ma così arrabbiati da avvertire la rabbia che percorre tutto il corpo, dai piedi fino alla punta delle orecchie?

Può assomigliare ad una bomba esplosiva oppure alla miccia di un petardo, ma sia che la rabbia ci invada all’improvviso, sia che cresca pian piano, sentiamo la sua intensità e qualche volta non ci aiuta a ragionare con calma o a comportarci con gentilezza con le altre persone.

Non a caso, nel linguaggio comune, si dice “scappa la pazienza” poiché in quei momenti la tranquillità sembra tiri fuori le sue gambette e scappi a gambe levate.

Ora, ricordiamoci che nessuna emozione è inutile, ma che non per questo ci conviene lasciare che la nostra rabbia ci porti a distruggere qualcosa che ci è caro o a litigare con chiunque ci capiti a tiro.

Se anche a te capita, puoi provare ad“allontanarti” di qualche passo dalla rabbia per:

“guardarla” meglio: ciò serve ad accorgerti che emozione tu stia provando. Se hai combinato qualcosa, lanciato i giocattoli, urlato (a volte “viene” proprio, si sa) potresti così dire a te stesso: “ok, sono arrabbiato; non cattivo, non maleducato, soltanto molto, molto arrabbiato”;

usare un trucchetto per trovare un pochino di calma dentro di te: ad esempio potresti fare tre respiri profondi, disegnare, fare una costruzione, immaginare un paesaggio magnifico o ricordarti una vacanza in cui sei stato bene: l’immaginarti lì ti aiuterà a stare meglio;

ora, se ne vale la pena, puoi occuparti della situazione o puoi riparare o aggiustare qualcosa che la tua rabbia può avere danneggiato, che si tratti di un oggetto a te caro o dell’amicizia con una persona.

 

E voi, cari mamme, papà e nonni, cosa potete fare?

Imparare ad autoregolare le proprie emozioni e i propri comportamenti è una faccenda difficile per qualunque bambino. Potete quindi:

  • dare un nome all’emozione del vostro piccolo, ricordandovi che qualunque emozione è ok e che nella crescita l’opporsi può talvolta essere un tentativo di affermare la propria identità;
  • aiutare i bambini a tornare alla calma: con un adulto comprensivo accanto rendiamo loro il compito più semplice;
  • essere esempio e guida con i vostri comportamenti, mostrando la possibilità di trovare strategie alternative in seguito ad un personale momento di rabbia;
  • passato il momento di rabbia intensa, accompagnare i bambini ad aggiustare quello che si rompe e a ricucire tutto ciò che si è sfilacciato.

 

Dott.ssa Chiara Baldioli, psicologa

randomness