Come affrontare l'agitazione dei primi giorni di scuola

Dopo lunghe e rigeneranti vacanze, a settembre è tempo di tornare alla quotidianità. C’è chi rientra dal mare, chi dalla villeggiatura in montagna e chi, non essendo potuto partire, si prepara a tornare ai ritmi quotidiani che settembre porta con sé.
Settembre è un mese di inizi soprattutto per i bimbi che, dopo la pausa estiva, si preparano a tornare sui banchi di scuola.
Il primo giorno di scuola è sempre un giorno emozionante. Spesso si inizia a pensare a questa giornata diverso tempo prima, con un pò di eccitazione e, come è normale, anche con un po’ di agitazione.
Eh sì, perché anche se la scuola piace tanto, riprendere i ritmi quotidiani non è semplice. La mattina la sveglia è più severa, la sera occorre addormentarsi prima, le tante attività da fare, i compiti e le verifiche sono tutti aspetti che possono agitare i bambini.

Vivere emozioni forti e contrastanti per il primo giorno di scuola è fisiologico. La frenesia di vedere i compagni e le maestre si accompagna alla preoccupazione di cosa riserverà quest’anno scolastico. A volte, erroneamente, si pensa che i bimbi non possano e non debbano avere preoccupazioni. Niente di più errato! I bimbi, come tutte le persone, si preoccupano e si agitano di fronte ai cambiamenti e alle novità. Possono sperimentare sentimenti di preoccupazione, paura e agitazione. Noi adulti non dobbiamo negare queste paure, ma aiutare i bambini a mettere parola su quello che stanno vivendo, accogliendo le loro emozioni.

“Non devi avere paura”, anche se a prima vista può sembrare una frase molto rassicurante, in realtà può essere fuorviante. Perché dire a un bambino che ha paura di non avere paura? Pensiamolo su di noi. Quando siamo agitati e ci viene detto di non essere agitati funziona? Spesso no, anzi. Questo ci fa irritare ancora di più. E ciò vale anche per i bimbi. Anche per la paura è così: non basta dire “Non aver paura” per non sperimentare questo sentimento cosi attanagliante.

Come fare allora? Ascoltare le preoccupazioni dei bambini diventa centrale. Accogliere e legittimare le emozioni che stanno provando è molto importante. “Capisco che sei preoccupato”, “E’ normale essere un po’ agitati” trasmettono al bambino l’idea che quello che stanno provando è del tutto normale. Anzi, essere un po’ agitati i primi giorni di scuola è molto prezioso. Nella giusta quantità, un po’ di preoccupazione aiuta a stare attenti a ciò che succede e prepararsi al meglio. Ascoltare le emozioni dei bambini e aiutare loro a dare un nome a ciò che stanno provando è il primo passaggio fondamentale per un lavoro di alfabetizzazione emotiva, tanto importante per la vita di ciascuno di noi (grandi e piccini).
Riconoscere l’emozione che si prova è fondamentale. Da lì, è possibile passare al passaggio successivo, cioè capire come gestirla.
Come gestire l’emozione provata? A volte, parlarne è sufficiente per ridimensionarla e rendersi conto che è possibile affrontarla. Altre volte, invece, l’agitazione è così forte che sembra bloccare la situazione. Come fare, dunque, per gestire al meglio l’agitazione dei primi giorni di scuola?

• ESEMPIO. Come sempre, l’esempio è lo strumento educativo più potente. I bambini non imparano solo ciò che diciamo loro, ma, soprattutto, apprendono da ciò che noi facciamo. Mostrare entusiasmo e gioia nell’affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane trasmette ai bambini l’idea che siamo soggetti attivi nelle situazioni e che possiamo rispondere agli eventi con la grinta giusta, anche quando questo è complesso.

• CONDIVISIONE. E’ importante prepararsi al primo giorno di scuola condividendo emozioni e pensieri, ma anche lavorando insieme sugli aspetti pratici. Ad esempio, scegliendo insieme i quaderni, lo zainetto e l’astuccio. Può essere utile e divertente creare qualche cosa di unico e speciale insieme.

• RITORNO ALLA ROUTINE. Prima dell’inizio della scuola è importante tornare gradualmente ad abitudini più regolari. Durante la pausa estiva, ovviamente, i ritmi sonno-veglia e le abitudini alimentari possono cambiare. Con l’arrivo di settembre, riprendere i vecchi ritmi aiuta a prepararsi anche fisicamente al rientro a scuola.

Provare un po’ di agitazione i primi giorni di scuola è normale. Ma se l’agitazione si trasforma in vera e propria ansia? Se l’intensità della preoccupazione è talmente forte da inficiare sul benessere del bimbo? In questo caso può essere opportuno parlarne con gli insegnanti e rivolgersi ad un professionista, per capire come affrontare al meglio questo momento di complessità.

(Dott.ssa Annabell Sarpato)

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