C'è bisogno di sognare

Che cosa significa la parola “sogno”? Che cosa vuol dire “sognare”? Quanti tipi di sogno conosciamo?

Eh, ma quante domande!

Allora, procediamo con ordine. La parola “sogno” deriva dal latino “somnium”, ed è un fenomeno che accade durante il sonno. In particolare, i sogni avvengono in una fase del sonno durante la quale le immagini e i suoni nella nostra mente, sono riconosciuti come reali. Penso che a tutti noi sia successo almeno una volta, di risvegliarsi con l'impressione di aver vissuto veramente ciò che abbiamo sognato.

A questo proposito faccio un'altra domanda. Quanti di voi al risveglio, si ricordano i sogni fatti durante la notte? Non è sempre facile descrivere quello che abbiamo sognato, oppure ce ne viene in mente solo un pezzetto... però quando succede di averlo ancora ben presente, io me lo scrivo, soprattutto quando faccio sogni strani o in cui mi sono divertita molto!

Però sognare non significa solo questo, perché un sogno può essere fatto anche da svegli.

Sì, perché sognare significa anche immaginare.

Attenzione, con questo non intendo dire che sognare significa semplicemente viaggiare con la fantasia, ma riuscire a vedere nuove possibilità per l'oggi e per il domani. Pensiamo a tutte le invenzioni che sono state realizzate nel corso dei secoli, grazie alla capacità di sognare da parte di menti brillanti e creative!

Se cerchiamo la definizione sul dizionario, leggeremo che sognare si può tradurre in “pensare a fatti e situazioni piacevoli”.

Quale migliore situazione piacevole potrebbe esserci allora se non quella in cui possiamo fare avverare un desiderio?

Chi non ha mai sentito il modo di dire “avere un sogno nel cassetto”? Vuol dire avere un profondo desiderio da realizzare. Secondo me se qualcuno di noi controlla attentamente, all'interno del cassetto forse ne trova più di uno.

Io da bambina avevo tanti desideri: sognavo che le vacanze dai nonni durassero almeno sei mesi, sognavo di poter fare musica, di diventare una giornalista, ma anche di fare la sarta...

Alcuni di questi desideri forse erano un po' esagerati, alcuni si sono avverati in pieno, altri solo in parte.

La cosa interessante, a ben pensarci è che attraverso i nostri sogni noi riveliamo le nostre abilità e i nostri bisogni, comunichiamo quello che ci piace fare e ciò che vorremmo imparare a fare.

Sicuramente desiderare che le vacanze dai nonni durassero sei mesi, era un po' troppo, ma credo che volesse dire che dai miei nonni mi trovavo proprio bene!

Per quanto riguarda il resto, sono felice di essere riuscita a coltivare la passione per la musica e per la scrittura. 

Qui arriva allora una parte secondo me molto importante che riguarda i sogni.

È vero che noi tutti abbiamo bisogno dei sogni, per progettare il futuro e per vivere il presente, ma è altrettanto vero che i sogni vanno coltivati con impegno affinché si avverino.

È importante credere nei nostri sogni, e non arrendersi di fronte alle difficoltà. Perché sicuramente alcuni sogni saranno di facile realizzazione, mentre per altri saranno necessari più impegno e più determinazione. A volte sarà necessario studiare, affrontare opinioni e confrontarci con pareri opposti al nostro o fare i conti con i contrattempi che la vita si diverte a distribuirci lungo il cammino.

Il mio invito è quello di riflettere sui nostri sogni. Facciamo un elenco. Poi scriviamoli su tanti foglietti e mettiamoli in un barattolo. Li possiamo numerare, datare, possiamo aggiungere annotazioni e appunti, circa i progressi o gli ostacoli che via via potremmo incontrare.

Apriamo quindi ogni tanto il barattolo, per aggiornare i nostri appunti, e per renderci conto dei percorsi intrapresi e delle emozioni vissute grazie ai nostri sogni. 

Che cosa ne dite? Vi va di provare?

Io vado avanti a sognare...

 

 

 

Articolo di di Elisa Vincenzi, l'immagine è la copertina del libro Sogni senza capo nè coda