Un silenzio assordante!

Ma solo io sono rimasto sconvolto dalla notizia dei due ragazzi nascosti nel vano carrello di un aereo di linea Johannesburg - Londra: uno precipitato appena prima dell'arrivo e l'altro ritrovato in gravissime condizioni? Tra i 20 e i 25 anni di età, dicono gli articoli. Non ho letto un post, non ho visto un link, un commento, nulla di nulla in giro per il web. Un silenzio assordante. E allora mi chiedo: solo a me viene il voltastomaco a pensare a questo occidente che continua a fregarsene di tutte le persone costrette a scappare dalle loro case, dalla loro terra. dalle loro patrie? Clandestini li chiamano, in senso dispregiativo. A me pare che, a un ragazzo che arriva a pensare e a mettere in atto una fuga del genere, non si possa che dare l'appellativo di disperato. E penso al carico di speranza che anima la ricerca, disperata, è il caso di riusarlo questo aggettivo, di poter avere un futuro, fino a farti scegliere soluzioni al limite della sopravvivenza. Uno su mille ce la fa, dice la canzone. Sì, ma per questi ragazzi non si parla di successo, per loro si parla di vita e di futuro. Ai politici imbecilli che speculano sulle tragedie di questa portata e a tutti gli ignoranti che sbraitano dalle loro bacheche insulti contro questi poveri disperati, vorrei dire: spero davvero che esista la reincarnazione e che tutti voi, nella vostra prossima vita, non abbiate la stessa fortuna di nascere dalla parte giusta del pianeta. Spero che la sorte vi catapulti là dove sono nati questi ragazzi, nelle loro stesse condizioni a cercare un futuro che non c'è e ad abbracciare figli che non rivedrete più perché hanno preso un volo Johannesburg-Londra, no, non in economy, aggrappati al carrello.

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