Il nostro IO bambino/a

Credo di aver capito qualcosa in questi ultimi anni ma, correggetemi se sbaglio. Ho la sensazione che molti autori e illustratori per l'infanzia facciano questo mestiere per soddisfare un bisogno (forse primario per loro, come il bere, il dormire o il nutrirsi), il bisogno di ritrovare il proprio IO bambino/a. La scrittura, l'illustrazione, i festival letterari, gli incontri con centinaia di bambini sono il tramite, il mezzo per raggiungere questo scopo. Ed è bello vedere adulti che si concedono la tenerezza, il gioco, la spensieratezza, persino l'allegra stupidità. Mi spingo oltre, credo ci sia anche chi riesce a compensare in questo modo alcune mancanze subite, o a fare pace con quel "piccolo" IO tanto importante per tutti noi.Comunque sia questo è uno dei lavori più belli che esistano!

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