Diario di bordo di Echino: Lettera al ladro

Caro bro (fratello), ti scrivo così mi passa un po' il giramento di matite! Prima di tutto devo dirti bravo perché sei stato scaltro e veloce nel fingere di aiutarmi con la tessera settimanale della metro per poi portare via la mia da 30$ e rifilarmi la tua da 2$. Bravo, non bravissimo perché mi sono accorto del tuo giochetto ma, convinto di essere incappato in un pregiudizio, ti ho pure ringraziato per l'aiuto! Ora, qualcuno ti augurerebbe di dover usare quella tessera per recarti all'ospedale più vicino con uno squaraus di mal di pancia. Non io, non me ne frega niente di quanti giri farai su e giù per New York, o di quanti soldi guadagnerai rivendendola, cavoli tuoi! Vorrei però farti notare che ognuno di noi rappresenta non soltanto se stesso, ma tutta la categoria dei suoi simili. Mi spiego: se il politico ruba, i politici sono tutti ladri; se lo fa l'extracomunitario, i ladri sono gli extracomunitari... e cosi via. Inutile dirti di riflettere su questo concetto, nemmeno mi leggerai. Io resto dell'idea che siamo responsabili delle nostre azioni non solo nei confronti di noi stessi, ma anche di tutti quelli che rappresentiamo, ecco perché oggi ero così arrabbiato per te e non con te. Perché amo il tuo paese e la tua gente e il tuo gesto non cambierà il mio giudizio, ma potrebbe cambiare quello della persona che deruberai domani o dopodomani. Prova a pensarci.... 

 

Commenti

Bravissimo Echino! Non possiamo fare di tutta l'erba un fascio. Ognuno è responsabile delle sue azioni, e mica tutti i newyorkesi sono furbetti di questo tipo!. Sei un mito è io sono felice di essere tua amica. <3

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