Bloccato in una vita infinita

Era una mattina d'estate, avevo convinto mia madre a saltare la lezione di calcio fingendomi malato. In verità lo avevo fatto per giocare al nuovo videogioco che mi ero comprato con i soldi guadagnati alla fiera della pannocchia, vendendo le bambole di mia sorella di tre anni, che non le aveva mai guardate fino ad oggi.

Accesi il mio pc, il gioco era ambientato in un universo alternativo dove potevi creare anche le cose più strampalate che potessi immaginare. Tuttavia dovevi completare delle missioni per andare avanti. Goat Simulator, era un gioco "open world", cioè dovevi scoprire le località e i territori di un universo a tua disposizione di nome Goat universe.

Quella volta ci giocai tutta la notte e quando mi risvegliai mi trovai nel gioco. Ero spaventato, disperato, ma la cosa più brutta era che non ero più un uomo ma una CAPRA/STAMBECCO e mi stavo arrampicando in cima a una diga per leccare le rocce saline.

Continuai per tutta la giornata tanto che, pur essendo una capra mi sentivo male, come se fossi un uomo dopo che ha mangiato troppo sale. Tornando alla mia vita da capra quella notte dormii presso un albero sotto il quale avevo creato una capanna dove, all'alba, trovai un'altra capra, ma femmina, e non mi immaginavo neanche che cosa fosse successo quella notte e tutt'ora non voglio immaginarlo.

Quando mi feci un'idea di quella notte, mi svegliai così di colpo che mi resi conto che quello era solo un sogno: avevo anche rischiato di morire su una diga alta 200 metri ma rimaneva comunque un sogno. Quando aprii la finestra però vidi qualcosa di incredibile…

Testo di Alessandro Ce.

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