Babbo Natale esiste? Cosa rispondere ai bambini.

Sotto il periodo delle festività, la magia del Natale contagia tutti. Le case si accendono a festa, le strade si illuminano di luci colorate e l’atmosfera natalizia riscalda le fredde giornate invernali. Lo spirito magico di questo periodo dell’anno coinvolge tutti, grandi e piccini. Mamma e papà sono alle prese con regali e dolcetti, mentre i bimbi si preparano a scrivere la letterina a Babbo Natale. E qui, spesso, ci si pone la domanda: è giusto far credere ai bambini che Babbo Natale esiste? Cosa rispondere ai bambini rispetto all’esistenza di un omone panciuto, con la barba bianca e vestito di rosso, che porta i doni a tutti i bimbi del mondo in una sola notte?

IL PENSIERO MAGICO: BABBO NATALE ESISTE

I bambini fino ai 6-7 anni circa sono caratterizzati dal pensiero magico. Questo pensiero non è regolato dalla razionalità e, dunque, consente loro di credere anche a cose impossibili e contraddittore. Il pensiero magico nei bambini prescinde dalle relazioni causali di tempio e spazio. Esso è caratterizzato da animismo: ogni cosa, animata e inanimata, ha emozioni, volontà e possibilità di azione. l pensiero magico nei bambini li aiuta ad allenarsi ad affrontare la realtà, che spesso è complessa e dolorosa. Esso assolve anche una funzione propiziatoria e conoscitiva, che permette loro di conoscere il mondo circostante.

Il pensiero magico è la prova di come i bambini piccoli non si pongano domande sull’esistenza di Babbo Natale nonostante le numerose contraddizioni del racconto. Ad esempio, i bambini non si chiedono come mai prima della notte di Natale ci siano in giro tanti e diversi omoni panciuti oppure come fa Babbo Natale a scendere dal camino anche se a casa non è presente. Con il tempo, il pensiero magico verrà sostituito dal pensiero razionale, anche se esso permane parzialmente anche nell’età adulta, seppur marginale.

BABBO NATALE ESISTE? COSA RISPONDERE AI BAMBINI
Ci sono molte discussioni rispetto a cosa rispondere alla domanda sull’esistenza di Babbo Natale. Secondo alcuni, infatti, dire bugie ai bambini rischia di minare il rapporto di fiducia. Far credere ai bambini che Babbo Natale esiste, infatti, significherebbe ingannare i bambini, perché si sta, volontariamente e senza motivo valido, facendo credere loro una menzogna. Chi sostiene questa tesi, inoltre, afferma che questo comportamento rischia di rendere i bambini “creduloni” e facilmente ingannabili.
Altri, invece, sostengono che confermare la presenza di Babbo Natale è una bugia bianca che non fa male ai bambini, anzi. Credere che Babbo Natale esiste, infatti, permette loro vivere una realtà fiabesca necessaria per crescere sereni e sviluppare la fantasia e l’immaginazione.
Di fonte a queste posizioni contrapposte, forse la scelta migliore è quella di rispettare i tempi dei bambini. Spiegazioni razionali quando i bambini sono troppo piccoli rischiano di non essere comprese e confondere i bimbi che, se credono a Babbo Natale, non saranno troppo convinti dalle argomentazioni dell’adulto. Pian piano saranno i bambini stessi a iniziare a dubitare della sua esistenza e a porre domande. Conviene, dunque, rispettare i tempi dei piccoli e lasciare che la scoperta avvenga da sé, senza forzature.
BABBO NATALE ESISTE? LA LETTER DI VIRGINIA AL NEW YORK SUN
C’è un aneddoto interessante rispetto al quesito sull’esistenza di Babbo Natale. Più di cento anni fa, esattamente il 1897, Virginia O’Hanlon, una bimba di otto anni, scrisse una lettera al New York Sun per sapere se Babbo Natale esiste o meno. Il consiglio le venne dal padre che, esasperato dalle domande della figlia, le propose scherzosamente di chiedere al giornale che, sicuramente, avrebbe saputo rispondere. Ecco il contenuto della lettera:

“Cari Editori, ho otto anni e alcune delle mie amichette dicono che Babbo Natale non esiste. Il mio papà mi ha detto: scrivi al giornale, e se il Sun dice che esiste, allora esiste. Per favore, ditemi la verità: esiste Babbo Natale? Firmato: Virginia”

BABBO NATALE ESISTE? LA RISPOSA DI FRANCIS P. CHURCH
Il New York Sun decise di rispondere alla lettera di Virginia. Il giornalista di punta dell’epoca, Francis P. Church, rispose:

“Virginia, le tue piccole amiche si sbagliano. Sono state toccate dallo scetticismo di un’era scettica, e credono soltanto a ciò che vedono. Credono che tutto ciò che le loro piccole menti non sanno comprendere non possa esistere. Tutte le menti sono piccole, Virginia, quelle degli adulti come quelle dei bambini. In questo nostro grande universo l’uomo è solo un insetto, una formica dell’intelletto, quando lo si confronta con il mondo sconfinato che lo circonda, quando lo si misura dalla capacità della sua intelligenza di afferrare l’interezza della verità e della conoscenza.
Sì, Virginia: Babbo Natale esiste. Esiste proprio come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che tutte queste cose abbondano attorno a te, e danno bellezza e gioia alla tua vita. Come sarebbe triste il mondo se non ci fosse Babbo Natale, e come sarebbe triste se non ci fossero Virginie. Dove sarebbero allora la fede fanciullesca, la poesia e il sogno che rendono tollerabile questa esistenza? Troveremmo soddisfazione soltanto nella ragione e nella vista, e si spegnerebbe quella luce inestinguibile con cui l’infanzia riempie il mondo.
Se non si crede a Babbo Natale allora non si crede nemmeno alle fate. Puoi chiedere al tuo papà di far controllare tutti i camini, la sera della Vigilia, per sorprendere Babbo Natale, ma anche allora, anche se nessuno lo vedesse scendere lungo la cappa, che cosa significherebbe? Nessuno vede Babbo Natale, ma questo non significa che Babbo Natale non esista: le cose più vere al mondo sono proprio quelle che né adulti né bambini possono vedere. Hai mai visto le fate danzare nei prati? Certo che no, ma questo non significa che non ci siano. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie non viste e invisibili che ci sono al mondo.
Puoi aprire un sonaglino per vedere che cosa produca il suono, ma certe cose invisibili sono protette da un velo che nemmeno il più forte degli uomini, nemmeno la forza congiunta di tutti gli uomini più forti mai esistiti potrebbe strappare. Solo la fede, la fantasia, la poesia, l’amore e il sogno possono scostare quel sipario, vedere e raffigurare la preternaturale bellezza e gloria che esso nasconde. Ah, Virginia! In tutto questo mondo non c’è niente di altrettanto vero e duraturo.
Babbo Natale non esiste? Grazie a Dio esiste ed esisterà per sempre. Fra mille anni, Virginia, anzi: fra dieci volte diecimila anni, Babbo Natale continuerà a portare gioia ai cuori dei fanciulli”.

BABBO NATALE ESISTE? LA MAGIA DELLE FAVOLE
Credere a Babbo Natale, forse, è qualcosa di più che sostenere l’esistenza di un vecchio signore che porta doni passando dal camino. Il Natale, infatti, può essere un periodo magico che porta a riscoprire valori e principi molto importanti, per grandi e piccini. Anche la storia di Babbo Natale ha molti significati e trasmette molti insegnamenti. La magia dell’attesa, l’importanza del dono disinteressato, le tradizioni familiari, la speranza. Ed è per questo che il Natale, al di là di credere o meno all’esistenza di Babbo Natale, è un periodo magico, che fa ritornare tutti bambini. Anche perché anche quando i bimbi non ci credono più, la tradizione e la favola continuano. Anche perché, forse, l’atmosfera del Natale è qualcosa che ci aiuta a fermarci e riflettere sull’importanza della magia anche nel mondo degli adulti.

DOTT. SSA ANNABELL SARPATO
Associazione Psicologi del VCO

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