Apprendere con passione

Cari bambini,

raccogliete la forza di alcuni grandi, che vi trascinano e coinvolgono nelle loro passioni, facendovi arricciare il naso dalla curiosità!

Vi consiglio di diventare amici di Anita, la protagonista del libro “Che forza la danza!” (di Donatella Caione, Paola Sorrentino, Lara Selvaggi): tuffandovi tra le pagine, scoprirete direttamente da lei che da quando è arrivata la sua nuova maestra di danza diverse cose sono cambiate: come per magia il suo corpo riesce a fare cose che non aveva mai fatto prima, come volteggi e piroette, ed è anche diventata più brava a scuola.

Chissà se a voi sono mai capitati degli incontri così speciali; da parte mia ve ne auguro molti e pieni di entusiasmo!

Cari genitori ed educatori,

anche voi grandi potete trarre giovamento dallo stesso libro, prendendo spunto dall’insegnante di danza che riesce a far entusiasmare la piccola protagonista anche per la fisica. Buona idea è quella di ricercare modi di essere e di stare in relazione che siano in grado di appassionare a una materia scolastica piuttosto ostica o ad un’attività che inizialmente risulti sgradita.

Seguendo le inclinazioni dei bambini, un argomento interessante, un gioco, un’attività pratica può essere “l’aggancio” attraverso cui spostare il fascio di luce della curiosità. Nel libro si applica, ad esempio, la fisica alle posizioni della danza per spiegare il concetto di centro di gravità. Pensateci, ciò può essere fatto con qualunque altra cosa: ci si può avvicinare alla matematica attraverso un gioco di carte, all’anatomia prestando attenzione al corpo durante l’attività sportiva, si possono imparare parole nuove di una lingua cantando una canzone.

Coinvolgere il corpo è un modo attraverso il quale i bambini possono imparare a tutto tondo, poiché si tratta di un apprendimento incarnato, che non è solo nella testa, ma che si sperimenta nei propri movimenti, sulla pelle, attraverso i sensi e rimane impresso proprio perché tocca diverse aree di sé.

Dal libro emerge poi un altro trucco, in linea con la psicologia: quello di scegliere di partire dalle proprie passioni per appassionare. Il trasporto e la possibilità di entusiasmarsi sono capaci di emozionare chi apprende e di creare coinvolgimento. Così, possiamo scegliere di essere felici nell’insegnare ai bambini qualcosa che ci piaccia, oppure possiamo gioire nell’affidarli a chi lo sia.

Ancora una caratteristica, a cui ispirarsi, si ritrova nell’allenatrice di danza che appare nel libro: è pronta ad interrompere qualsiasi attività per occuparsi delle relazioni e dei vissuti. Così, da lei, prendiamo spunto quando aiuta a rileggere come punti di forza quelli che agli occhi di molti sono difetti, fermandosi ed insegnando, prima di tutto, ad accettarsi e ad apprezzare sé stessi con le proprie qualità.

Dott.ssa Chiara Baldioli - psicologa

Associazione Psicologi Vco

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