Annamaria Piccione racconta l'allunaggio, 50 anni dopo.

Perché hai scritto questo libro?

Sono passati cinquant’anni da quella lunga notte in cui il mondo intero sembrò fermarsi e io volevo raccontare ai bambini e le bambine di oggi le sensazioni di una bambina di ieri, per cogliere sia le differenze che i punti in comune. Ad esempio, non è cambiato il legame con i propri cari, la voglia di divertirsi, il piacere di andare al mare o di accarezzare un gatto, ma per altri aspetti si ha l’impressione che non sia passato soltanto mezzo secolo, ma alcuni millenni!

Ti ricordi di quella notte?

Più che la notte in sé, ricordo quel periodo. Avevo solo cinque anni e tutti, attorno a me, non parlavano d’altro. Fu un momento di ottimismo per noi esseri umani, in Europa si viveva un periodo di pace e di ripresa: noi bambini non avevamo paura del futuro, al contrario non vedevamo l’ora di diventare grandi perché eravamo convinti che avremmo realizzato i nostri sogni.

Perché allora sembrava così importante essere andati sulla luna e oggi sembra soprattutto una ‘cosa antica’?

La conquista dello spazio sembrò la vittoria della scienza al servizio del bene. La seconda guerra mondiale si era conclusa con lo sgancio della bomba atomica, che aveva dimostrato come i progressi nella tecnologia non significassero sempre civiltà e sviluppo, ma anche distruzione e morte. Lo sbarco sulla luna, forse, ci fece sentire orgogliosi della nostra condizione di esseri umani. Oggi abbiamo compreso che, prima che allo spazio, dobbiamo pensare a salvare la nostra vecchia Terra che stiamo distruggendo senza quasi rendercene conto. Credo che debba essere questo il nostro principale obiettivo: conoscere sì i corpi celesti attorno a noi, ma volere bene e prenderci cura del mondo in cui viviamo.

Grazie Annamaria! Se volete saperne di più ecco il link alla pagina del libro La mia notte sulla luna.

Dal libro è nata anche la pagina Facebook Quella notte di luglio del 1969 in cui trovare materiale dell'epoca (reportage, interviste, curiosità, informazioni scientifiche ma anche pubblicità) tratto dagli Europeo del 1969. L'Europeo fu il giornale che ebbe l'esclusiva per interviste e reportage dalla Nasa.

Nella foto, Annamaria Piccione firma copie del libro durante la Fiera di Bologna del libro per ragazze/i lo scorso aprile.