Alla scoperta... con Jules Verne

 

Quando ero bambina, uno dei miei cartoni animati preferiti si intitolava “Il giro del mondo in ottanta giorni”. Narra le avventure di Mister Fogg, un personaggio un po' particolare e appassionato di scoperte scientifiche, che per vincere una scommessa, tenta, in compagnia del suo cameriere, di percorrere il giro del mondo in soli ottanta giorni. Non svelo il finale, per non rovinare la sorpresa a chi ancora non lo conosce.

Poco dopo ho scoperto che quel cartone animato era stato tratto da un romanzo scritto da Jules Verne, autore francese vissuto nel 1800. 

Ovviamente “Il giro del mondo in ottanta giorni” non è l'unica opera di Verne, ma solo una fra tantissime altre.

Solo per nominare i titoli più famosi, ricordiamo “Viaggio al centro della Terra”, “Ventimila leghe sotto i mari”, “Dalla Terra alla Luna”, “Cinque settimane in pallone”...

Dai suoi libri sono stati tratti tantissimi film. Qui potete guardare il trailer di una delle ultime versioni cinematografiche di “Viaggio al centro della Terra” https://youtu.be/hIW-BQJo6uM

 

Penso abbiate già intuito che i temi più cari a questo scrittore sono il viaggio, l'esplorazione e la scoperta. Jules Verne ha scritto talmente tanto e in modo così approfondito di questi argomenti, che oggi viene considerato il padre degli attuali racconti di fantascienza.

Inoltre con i suoi romanzi ambientati nell'aria, nello spazio, nel mare e sottoterra, riesce ad ispirare scienziati e studiosi anche delle epoche successive alla sua!

 

Verne ama scrivere e viaggiare fin da giovanissimo. Si narra che a soli undici anni scappa di casa per raggiungere le Indie, ma viene ben presto trovato e riportato a casa. La passione per le scoperte non lo abbandona mai e appena ne ha l'occasione, con i guadagni ottenuti dalla vendita dei suoi libri, si compera addirittura un battello per navigare in lungo e in largo.

 

I viaggi narrati da Verne sono ricchi di avventure, scoperte, personaggi coraggiosi e colpi di scena. Gli ambienti e le situazioni vengono descritte in modo preciso e accurato, grazie a un continuo lavoro di studio e documentazione da parte dello scrittore.

Quando Verne non ha a disposizione la risposta scientifica all'argomento di cui scrive, usa la creatività e l'immaginazione, regalandoci scenari fantastici e realtà nuove.

 

Credo che gli insegnamenti più importanti di questo grande autore del passato siano da individuare proprio qui, nell'amore per la scoperta e nell'utilizzo della fantasia per ampliare e arricchire la visione della realtà.

 

Scoperta come desiderio di ricerca, e osservazione del mondo che ci circonda: un'osservazione fatta con sguardo attento, nuovo e diverso, pieno di stupore e meraviglia.

Diciamo la verità, spesso viviamo le nostre giornate senza più guardarci veramente attorno, così ci annoiamo e perdiamo interesse per le cose. Allora proviamo anche noi, come Verne ad approfondire le nostre conoscenze.

Non serve andare lontano per partire verso nuove scoperte, perché a volte basta aprire gli occhi, le orecchie e tutti i nostri sensi, proprio qui, nel posto in cui siamo ora, per accorgerci di particolari interessanti.

Raccogliamo suoni, colori, odori e sensazioni tattili nel luogo in cui ci troviamo. 

Se non lo facciamo già, iniziamo a porci domande sulle cose. Per fare un esempio: da dove arriva il suono che sento in questo momento? Da che cosa è prodotto? Come funziona l'oggetto che produce quel suono?

 

Per tenere in ordine e mantenere una traccia delle nostre scoperte, potremmo realizzare un archivio di dati, scegliendo la formula che ci piace di più: prendere appunti su un quaderno, fare fotografie, creare file sul computer...

 

Sempre per seguire l'esempio di Verne, quando non possiamo scoprire altro, rispetto a ciò che stiamo indagando, divertiamoci nel dare noi una spiegazione fantasiosa. Per fare un altro esempio: gli ingranaggi dell'orologio a pendolo girano, perché c'è uno scoiattolo che vive all'interno e che li muove! Sono sicura che a voi verrà in mente una risposta ancora più divertente!

 

Vi saluto con un paio di frasi celebri scritte da Verne, e che secondo me riassumono bene il suo pensiero:

 

“Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini la possono rendere reale” (da “I sopravvissuti del Cancelliere”)

 

“La scienza è fatta di errori, ma di errori che è bene commettere perché a poco a poco conducono alla verità” (da “Viaggio al centro della Terra”)

 

Buona ricerca!

Elisa

(di Elisa Vincenzi)

Schizzetto di Emmevu (MV Masefield)

 

randomness