Zia EconoMina e lo spread

Zia Econo-Mina

Ciao zia Econo-Mina, come stai? Sei felice che sono passato a trovarti?

Certo, caro nipotino, che sono felice! Siediti, sei arrivato in tempo per la merenda, ti va una bella fetta di pane, burro e zucchero?

Slurp, zia Econo-Mina, tu mi prendi sempre per la gola!! Ho anche una domanda per te, che sai sempre tutto di economia. Oggi in TV ho sentito la parola INFLAZIONE.

Mi potresti spiegare che significa? Echinella ha provato a spiegarmelo questa mattina, ma non ho capito nulla e secondo me, nemmeno lei ha capito ciò che mi stava raccontando, però non dirle nulla altrimenti si offende.

D’accordo Echino, acqua in bocca, anzi, visto che è l’ora della merenda, tè in bocca, magari con un biscottino!

Devi sapere che, come tanti bambini, anche io ricevevo ogni domenica la paghetta (veramente a casa mia veniva chiamata la “settimana”). Quando frequentavo le scuole elementari e medie era di circa 500 lire a settimana. Ma attenzione... le lire già allora valevano molto poco! Quando io ero bambina ci si poteva comprare più o meno tre bei coni gelato, quindi corrispondevano a circa 5 euro di oggi. Dunque dovendo dividerli tra l’acquistare il mio giornalino preferito, Topolino, magari qualche confezione di caramelle e cercare di mettere qualcosa da parte per realizzare un desiderio più importante... non bastavano mai! 

Un po’ come accade oggi, vero zia?

Esatto, Echino! E poiché sentivo anche i miei genitori porsi il problema dei soldi che non bastavano mai e ancor più poiché sentivo parlare dei bambini meno fortunati che non avevano neanche da mangiare, mi chiedevo: “Ma perché non si possono stampare più soldi in modo che ce ne siano per tutto e per tutti?”. Anche perché sapevo che il valore della carta non era enorme... con la carta di un quaderno da 50 lire quante banconote si sarebbero potute stampare!

Ottima idea zia! Ora capisco perché ti chiami zia Econo-Mina...

Eh, Eh... Dunque posi questa domanda ai miei genitori che mi spiegarono che stampare altre banconote avrebbe provocato una diminuzione del valore di tutte le banconote con il risultato che avremmo avuto più denaro a disposizione ma che questo denaro avrebbe perso valore. In pratica se si fosse stampato più denaro in modo da dare a ogni bambino altre 500 lire ogni settimana, il prezzo dei gelati sarebbe aumentato e io avrei potuto comprare lo stesso non più di tre coni ogni sette giorni!

Ma questa è una FREGATURA bella e buona! Sgrunt, cominciano a girarmi le matite...

Ma no, Echino, non è una fregatura! Questo fenomeno si chiama INFLAZIONE. In pratica è un po' quello che succede con quelle figurine che escono sempre, di cui tutti abbiamo un sacco di doppioni, sicché il loro valore è oramai praticamente uguale a zero... quando aumenta la quantità di un bene diminuisce molto il suo valore!

C'è da dire però anche che l'inflazione si crea solo se si "fabbrica" altro denaro e questo viene speso... ma se non viene speso non ci sarà inflazione.

Ma perché? E a che serve fabbricare danaro se non si può spenderlo?

Bravo Echino, questa è una domanda molto intelligente. È un discorso complicato... ne parliamo la prossima volta mentre beviamo il tè, magari con una bella fetta di crostata fatta in casa, che dici?

Grazie zia Econo-Mina! Ti ho mai detto che ti voglio bene?

Sì, Echino, mille volte, ma continua a dirmelo che mi fai felice!

Zia Econo-Mina