Recensione:“Febbre da Matrimonio” di Lorenza Di Sepio Edizione Magicpress

A cura di Giulia De Nuccio

Sono passati tanti anni da quel 17 luglio 1998, giorno in cui l’autrice di Parole in Scatola (ovvero io) si è diplomata assaporando la libertà di una scuola che non l’aveva mai veramente accolta. Per questo motivo non ho mai desiderato partecipare a reunion di classe o di ex colleghi, in fondo ciò che è passato è andato via.

Tuttavia se avessi davvero deciso di andare ad una riunione di classe cosa mi sarebbe successo? A quali domande mi sarei dovuta sottoporre? Avrei mentito o avrei detto la verità? Forse avrei adottato la simpatia di Simple e Madama nel fumetto di Lorenza Di Sepio “Febbre da Matrimonio”.

Seguo Lorenza da almeno tre anni, ha avuto l’onore di essere la prima autitrice di novelle grafiche ad attirare la mia attenzione, quindi sono molto affezionata alle sue storie. Simple e Madama sono i suoi personaggi e rapprensentano un po’ tutti noi, oserei dire che sono i protagonisti nazional popolari del mondo del fumetto.

Proprio loro, gli eterni fidanzati, si ritrovano ad accettare l’invito di una rimpatriata di classe e a chicchierare amabilmente con i loro vecchi compagni di classe. Tuttavia subiscono le classiche domande da chi è cresciuto in una società fatta di step obbligatori, ovvero studiare, fidanzarsi, sposarsi e avere dei figli. Così parlano del loro matrimonio, di quello che hanno vissuto, di ciò che desideravano e non si è avverato. Simple e Madama gestiscono la situazione in modo esemplare, raccontando la loro storia condita di ironia e simpatia. Non vi svelo di più, la storia ha un finale a sorpresa magistralmente creato che la rende ancora più interessante. Vi consiglio inoltre di notare le numerose citazioni che l’autrice ha voluto nascondere all’interno della storia, fateci molta attenzione e non mancheranno i sorrisi.

Lorenza con questo fumetto conferma la sua naturale ironia e maestria nel confezionare racconti in cui tutti si possono immedesimare. Questa volta però trovo che il lavoro dell’autrice sia più maturo e consapevole soprattutto per lo sviluppo e la struttura della narrazione. Non ci troviamo più in sketch di vita quotidiana, ma all’interno di una storia curata e con un filo conduttore ben preciso. In questo fumetto trionfa l’amore in generale, si può evincere che non serve seguire il classico iter sociale per essere davvero felici e se stessi anche se a volte ci sentiamo in dovere di mascherare questo sentimento per non apparire diversi.

Che dire ancora? Grazie Lorenza per avermi fatto ridere e riflettere allo stesso tempo. Chissà cosa si inventeranno ancora Simple e Madama... Sono proprio curiosa!

Giulia ha un blog Parole in scatola. Per visitarlo giuliadenuccio.blogspot.it

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