A Milano sfilata di moda "sostenibile"

Hanno diciassette anni i ragazzi e le ragazze che venerdì 13 gennaio, nel tardo pomeriggio, hanno organizzato presso la Biblioteca Valvassori Peroni di Milano una sfilata "sostenibile" per sensibilizzare riguardo lo spreco, ma anche il duro lavoro che spesso non rispetta i diritti dei lavoratori nell'industria dell'abbligiamento.

L'ideatrice del progetto è Aisha, una simpatica ragazza, che ha trascorso le vacanze estive in Germania, in un campus del Collegio del Mondo Unito. Là aveva visto un film documentario The true cost diretto da Andrew Morgan, che l'ha fatta riflettere non solo sul fatto di possedere tanti vestiti ma, soprattutto, sulla consapevolezza di non aver mai pensato a chi e a che cosa si nasconda dietro al mercato dell'abbigliamento.

Da qui l'idea di coinvolgere alcuni amici e amiche per poi sensibilizzare anche gli adulti. Intorno a settembre il gruppo, composto da: Chiara, Gaia, Francesca, Allegra, Anna, Niccolò, Pietro, Letizia, Carlotta, Costanza, Maddalena, Paolo e Giulio, ha cominciato una raccolta di vestiti di seconda mano recuperati da amici e parenti, poi Aisha e un'amica hanno provato a riadattarli e a trasformarli per renderli più "alla moda" con l'intento di far notare come, con semplici aggiustamenti un vestito possa ancora tornare utile.

Tredici i modelli e le modelle che hanno sfilato per il numeroso pubblico presente, intervallando i passaggi dei capi d'abbigliamento alla lettura di alcune frasi tratte dal libro di Roberto Saviano, Gomorra.

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