La raccolta del grano duro

Tavoliere

Amici, amiche, nei giorni scorsi ho fatto un viaggio straordinario nel Tavoliere delle Puglie, cioè nella terra dove vive la mia editrice. Il Tavoliere delle Puglie è la seconda pianura più grande d'Italia e si trova ovviamente in Puglia! Con più precisione, nella provincia di Foggia. Si tratta di una grande pianura di circa 4000 km quadrati, contornata a est dal Gargano, ad ovest dai Monti Dauni, ovvero la parte finale dell'Appennino detta anche Subappennino e poi dal fiume Fortore a nord e dall'Ofanto a sud. Questa grande pianura è detta anche il Granaio d'Italia perchè la sua conformazione geografica e il suo clima la rendono perfetta per la coltivazione del grano duro.

Sapete vero cosa si fa con il grano duro? Ci si fa la semola, che è un tipo di farina, dal colore quasi giallo. Il prodotto principale che se ne ottiene è la pasta, ma con la semola di grano duro, da sola o mischiata con il grano tenero, si possono fare anche pane, pizza, biscotti, taralli, fette biscottate, pane in cassetta... insomma tanti prodotti che sono alla base della nostra alimentazione.

Ma perchè sono stato qui proprio in questi giorni? Perchè questo è il periodo in cui il grano viene raccolto, ovvero mietuto. Ma partiamo dall'inizio, perchè la coltivazione del grano ha un ciclo di circa nove mesi, sì lo stesso tempo che occorre per una gravidanza! Il grano viene seminato in autunno e dopo qualche settimana nasce. Già durante il periodo di Natale i campi diventano verdi perchè da ogni chicco nasce un filo d'erba. E durante tutto l'inverno  questi fili d'erba continuano a crescere, nutriti dalla terra. In primavera sono diventati ormai alti e cominciano a formarsi le spighe.

Il clima diventa più caldo e all'interno delle spighe cominciano a formarsi dei chicchi che, un po' alla volta, grazie all'aria finalmente calda di aprile e maggio, si riempiono. Se sgraniamo una spiga a maggio troveremo i chicchi ormai pieni e morbidi, di un bel colore verde... sembrano quasi dei piselli! Manca poco ormai, adesso occorre il sole forte di giugno per farli maturare e farli diventare gialli e duri, come quelli che vedete nella foto, pronti per essere raccolti con la mietitrebbia ed essere portati nei grandi magazzini o silos dove vengono conservati in attesa del trasporto ai mulini dove da essi verrà ricavata la semola.

Grano del Tavoliere
Grano del Tavoliere
Grano del Tavoliere
Grano del Tavoliere

La storia del grano è stata raccontata dalla mia amica Luisa Staffieri in un libro, Il forziere di Ada, che vi consiglio di leggere perchè racconta anche quanto la coltivazione del grano è importante, non solo economicamente, per chi lo produce. Il grano è nutrimento, è vita, ed è il prodotto fondamentale della nostra alimentazione.

il forziere di Ada